Resta agli arresti domiciliari Michele Mancuso, ex deputato regionale di Forza Italia. Il Tribunale del Riesame di Caltanissetta ha respinto per la terza volta la richiesta della difesa di revocare la misura cautelare.Il provvedimento arriva a pochi giorni dall’apertura del processo, fissata per il 22 settembre davanti al Tribunale di Caltanissetta. Mancuso è ai domiciliari dal 18 febbraio, nell’ambito di un’inchiesta della Squadra Mobile coordinata dalla Procura nissena.Al centro dell’indagine ci sono presunti episodi di corruzione legati alla gestione di finanziamenti pubblici destinati a manifestazioni e spettacoli. Secondo l’accusa, ancora da verificare nel corso del processo, Mancuso avrebbe ricevuto circa 12 mila euro in tre tranche per favorire l’associazione “Gente emergente”, alla quale sarebbe stato assegnato un contributo regionale di 98 mila euro.Nel procedimento è coinvolto anche Lorenzo Gaetano Tricoli, indicato come collaboratore di Mancuso e accusato, oltre che di corruzione, anche di una presunta truffa aggravata per ottenere erogazioni pubbliche.
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