Si accende il dibattito a Caltanissetta sul futuro del Parco Dubini.
Al centro della polemica c’è il progetto annunciato dall’ASP che prevederebbe la realizzazione di una REMS, la Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza, all’interno dei padiglioni dell’area. Secondo quanto denunciato dalle opposizioni, il piano segnerebbe un cambio radicale nella destinazione del polmone verde cittadino, da sempre considerato uno spazio dedicato alle famiglie e alla socialità. La struttura, destinata ad accogliere soggetti sottoposti a misure di sicurezza di natura psichiatrica, verrebbe finanziata con circa 6 milioni di euro stanziati dalla Regione Siciliana.
Le critiche si concentrano soprattutto sull’impatto che il progetto potrebbe avere sull’identità del parco e sulla fruizione pubblica dell’area. “Non possiamo permettere che il Dubini perda la sua vocazione naturale e sociale”, sostengono i promotori della protesta, che accusano il centrodestra regionale di voler trasformare uno dei principali spazi verdi della città in una struttura sanitaria ad alta complessità.
Per questo motivo è stata avanzata la proposta di convocare con urgenza un Consiglio comunale straordinario aperto alla partecipazione dei vertici ASP, con l’obiettivo di chiarire contenuti, finalità e conseguenze del progetto.
Nel mirino anche il sindaco Walter Tesauro, chiamato dalle opposizioni a prendere posizione pubblicamente sulla vicenda. “I cittadini hanno diritto di sapere quale sarà il futuro del Parco Dubini”, è il messaggio lanciato durante le ultime ore sui social e nel dibattito politico locale.
La questione è destinata ad alimentare il confronto politico nelle prossime settimane, mentre cresce l’attenzione dell’opinione pubblica su uno dei temi più delicati per il futuro urbanistico e sociale della città.
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