La tradizione siciliana entra in classe: il maestro Lillo Defraia protagonista di uno stage all’Istituto Comprensivo Caponnetto-Sciascia di Caltanissetta

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La tradizione siciliana entra in classe: il maestro Lillo Defraia protagonista di uno stage all’Istituto Comprensivo Caponnetto-Sciascia di Caltanissetta

La tradizione siciliana entra in classe: il maestro Lillo Defraia protagonista di uno stage all’Istituto Comprensivo Caponnetto-Sciascia di Caltanissetta

La tradizione dolciaria siciliana incontra il mondo della scuola in un’esperienza all’insegna della cultura, della memoria e della condivisione.

Dal 26 al 30 ottobre, l’Istituto Comprensivo “Caponnetto-Sciascia” di Caltanissetta ha ospitato il maestro pasticcere Lillo Defraia, figura storica dell’eccellenza dolciaria siciliana, insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica e di numerosi altri riconoscimenti. Un’iniziativa che ha coinvolto studenti di diverse fasce d’età, trasformando la scuola in un laboratorio di tradizioni e saperi.

Il maestro Defraia ha dapprima incontrato gli alunni delle classi terze del plesso “G. Verga”, nell’ambito delle attività dedicate all’orientamento formativo, per poi dedicarsi ai bambini di quattro e cinque anni della scuola dell’infanzia e agli alunni delle classi prime della primaria dei diversi plessi dell’istituto: Sciascia, Caponnetto, San Petronilla e Pantano.

Al centro degli incontri due simboli intramontabili della tradizione siciliana legata alla Commemorazione dei Defunti del 2 novembre: la Frutta Martorana e i Pupi di zucchero.

Con la competenza e la semplicità che contraddistinguono i grandi maestri, Defraia ha illustrato le diverse fasi della lavorazione della pasta reale, raccontando ai ragazzi la storia e il significato di questi dolci tipici. Non si è trattato soltanto di una dimostrazione di arte pasticcera, ma di un vero e proprio viaggio nella cultura e nell’identità siciliana.

Frutta Martorana e Pupi di zucchero fanno parte del tradizionale cannistru, il cesto di dolci e doni che, secondo un’antica leggenda popolare, i defunti portano ai bambini durante la notte tra l’1 e il 2 novembre.

Una consuetudine che custodisce un messaggio profondo: il ricordo delle persone care non deve necessariamente essere associato alla tristezza, ma può trasformarsi in un momento di tenerezza, affetto e dolcezza. Attraverso questi simboli, una tradizione antichissima continua così a trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria e il legame con le proprie radici.

Grande entusiasmo tra i piccoli partecipanti, che hanno potuto osservare da vicino la maestria del pasticcere e scoprire i segreti di un’arte che unisce bellezza, profumi e sapori.

Al termine dell’esperienza, ciascun alunno ha portato a casa un piccolo simbolo della giornata: la Frutta Martorana, ricordo concreto di un incontro speciale.

La scuola si conferma così luogo privilegiato di trasmissione della cultura e delle tradizioni del territorio, capace di mettere in dialogo generazioni diverse e valorizzare i protagonisti delle eccellenze locali.

Un ringraziamento particolare al maestro Lillo Defraia è stato espresso dalla dirigente scolastica Rossana Ambra, dalla referente del progetto, professoressa Valeria Presti, dai docenti e dagli alunni dell’istituto, per aver regalato alla comunità scolastica un’esperienza formativa e, soprattutto, dolcissima.

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