L’eruzione dell’Etna e la conseguente chiusura dello scalo di Catania hanno riacceso il dibattito sul sistema dei trasporti siciliano. I numerosi voli dirottati verso altri aeroporti dell’Isola hanno evidenziato le difficoltà nei collegamenti, soprattutto per i passeggeri costretti a proseguire il viaggio via terra.Da qui tornano le proposte per la realizzazione di nuovi aeroporti, dalla Piana di Gela al centro della Sicilia, dalla Valle dei Templi a Milazzo. Ma secondo le riflessioni di Marcello Frangiamone e del consigliere comunale di Caltanissetta Armando Turturici, la questione non può essere ridotta soltanto alla costruzione di un nuovo scalo.La vera priorità, sostengono, dovrebbe essere una rete infrastrutturale più efficiente, con strade sicure, ferrovie competitive e collegamenti rapidi tra aeroporti e territori. In questo scenario Caltanissetta, per la sua posizione geografica, potrebbe assumere un ruolo strategico come punto di connessione tra le principali aree della Sicilia.
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