Disagio nei luoghi di lavoro, la Cgil: «Il male di vivere è un’emergenza sociale»

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Disagio nei luoghi di lavoro, la Cgil: «Il male di vivere è un’emergenza sociale»

Disagio nei luoghi di lavoro, la Cgil: «Il male di vivere è un’emergenza sociale»

Il crescente disagio psicologico nei luoghi di lavoro è al centro dell’intervento della segretaria generale della Cgil Caltanissetta, Rosanna Moncada, che lancia un appello affinché il “male di vivere” venga affrontato come una vera emergenza sociale e non come una semplice somma di casi individuali.

Il sindacato richiama i recenti episodi di cronaca, dal medico in crisi durante il servizio in una guardia medica ai numerosi suicidi che hanno colpito giovani appartenenti alle forze dell’ordine e alla polizia penitenziaria, sostenendo che si tratti di segnali di un disagio sempre più diffuso, aggravato da condizioni di lavoro caratterizzate da ritmi elevati, carenza di personale e crescente isolamento.

Secondo la Cgil, il problema va affrontato intervenendo sull’organizzazione del lavoro, puntando su maggiori assunzioni, soprattutto nella sanità e nel comparto sicurezza, sulla riduzione dei carichi di lavoro e sulla tutela del benessere psicologico dei lavoratori.

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