L’intelligenza artificiale e il valore delle relazioni umane sono stati al centro della prolusione di mons. Onofrio Castelli, in occasione dell’apertura dell’anno accademico 2026/2027 dell’Istituto Don Sorce di Casa Rosetta.
Nel suo intervento, don Castelli ha sottolineato i limiti dell’IA, invitando gli studenti a utilizzare le nuove tecnologie con consapevolezza, senza rinunciare al pensiero critico, alla coscienza e alla centralità della persona.
Alla cerimonia sono intervenuti anche il presidente di Casa Rosetta, Giorgio De Cristoforo, e suor Piera Ruffinatto, preside della Pontificia Facoltà Auxilium di Roma, che hanno evidenziato il valore della formazione e dell’attenzione alle persone più fragili.L’incontro ha coinvolto studenti, famiglie e docenti, rilanciando un messaggio chiaro: la tecnologia può essere una risorsa, ma non può sostituire l’umanità e le relazioni nella cura delle persone.
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