L’affidamento esterno del servizio di Social Media Management del Comune di Caltanissetta accende il confronto politico tra opposizione e Amministrazione.I consiglieri di minoranza Armando Turturici, Carlo Vagginelli, Federica Scalia, Annalisa Petitto, Felice Dierna, Calogero Palermo e Roberto Gambino hanno sollevato dubbi sull’opportunità di ricorrere a un professionista esterno, considerando che il Comune dispone già di un Ufficio Stampa composto da due giornalisti che curano anche i contenuti digitali istituzionali.L’opposizione teme una possibile duplicazione dei costi e chiede chiarimenti sulle competenze interne, sulle spese previste e sui criteri che hanno portato alla scelta dell’esternalizzazione.
Di diverso avviso l’assessore alla Comunicazione, Pier Paolo Olivo, secondo cui l’informazione istituzionale e la comunicazione strategica sono attività distinte.
Il Social Media Manager dovrebbe occuparsi di pianificazione editoriale, campagne promozionali, marketing territoriale e analisi dei risultati sui social network.L’Amministrazione sostiene che la scelta risponda alla necessità di competenze specialistiche non presenti nell’organico comunale, precisando che i costi e gli aspetti operativi saranno definiti dagli uffici competenti.
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