Preoccupazione per il futuro dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.
A sollevare il caso è l’ex sindaco Roberto Gambino, che denuncia una situazione organizzativa sempre più critica e teme ripercussioni sul mantenimento del DEA di II livello, requisito fondamentale anche per il progetto del Policlinico universitario.A preoccupare è soprattutto la carenza di anestesisti: secondo quanto comunicato dal primario Giancarlo Foresta, sarebbero attualmente 23 rispetto ai 34 previsti.
Una situazione che a novembre comporterebbe la sospensione degli interventi programmati, garantendo soltanto le urgenze.
Gambino teme che dietro queste difficoltà possa esserci una strategia volta a ridimensionare il presidio nisseno, mentre la Regione destina nuove risorse alla sanità ennese, compreso un milione di euro per la progettazione del Policlinico di Enna.L’ex sindaco chiede chiarezza alla direzione sanitaria e alla politica regionale, ribadendo la necessità di difendere il ruolo del Sant’Elia come DEA di II livello.
Il timore è che, mentre il territorio discute del futuro della sanità, Caltanissetta rischi concretamente di perdere centralità nella programmazione sanitaria regionale.
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