A Caltanissetta si avvicina un anniversario simbolico: nel 2027 la storica Villa Amedeo compirà due secoli di vita.
Un traguardo che non rappresenta soltanto una ricorrenza urbana, ma un momento di riflessione culturale e identitaria per l’intera comunità.
In questo contesto si inserisce il progetto artistico e narrativo firmato da Francesco Guadagnuolo, che ha scelto di raccontare la Villa attraverso uno sceneggiato cinematografico dal titolo Il segno nella neve. Un’opera che si discosta dai canoni tradizionali della narrazione storica, proponendo invece una lettura visionaria e stratificata del luogo.
L’autore descrive la Villa non come semplice spazio pubblico, ma come “organismo vivente”, capace di custodire e sovrapporre tempi diversi. Al centro del racconto vi è un elemento simbolico ricorrente: la neve, che compare in epoche differenti – dal 1956 al 1963 fino al presente – assumendo il valore di segnale e memoria. Accanto ad essa, la figura del “Puttino” della fontana diventa un punto di osservazione enigmatico, quasi fuori dal tempo.
L’opera si sviluppa in sette episodi e un epilogo, seguendo una struttura frammentata e cinematografica fatta di immagini, ritorni e sovrapposizioni temporali. Il filo conduttore è rappresentato da un misterioso segno che riemerge ciclicamente nella Villa, collegando eventi distanti tra loro e suggerendo una lettura non lineare della realtà.
Secondo Guadagnuolo, il progetto nasce anche da un’opera pittorica, La neve che ritorna, in cui diverse nevicate storiche si fondono in un’unica visione. Un approccio definito “transrealista”, che unisce elementi reali e immaginari per restituire una percezione più profonda del tempo e della memoria.
L’iniziativa si inserisce tra gli eventi e le riflessioni culturali che accompagneranno il bicentenario della Villa Amedeo, proponendo un modo alternativo di valorizzare il patrimonio cittadino. Non una semplice celebrazione, dunque, ma un invito a rileggere il passato come qualcosa di ancora vivo, capace di riaffiorare e interrogare il presente.
Il progetto, come sottolineato dallo stesso autore, non pretende di offrire risposte definitive, ma di stimolare uno sguardo diverso sulla città e sui suoi luoghi simbolo. Un percorso tra arte, memoria e immaginazione che accompagna Caltanissetta verso una ricorrenza storica destinata a lasciare il segno.
🎧 Ascolta l'articolo:





