Non solo memoria, ma responsabilità civile e impegno concreto. In occasione del 25 Aprile, la CGIL di Caltanissetta annuncia la propria adesione e partecipazione all’iniziativa promossa insieme ad associazioni, organizzazioni, movimenti e partiti per commemorare Giuseppina Panzica, figura simbolo di resistenza civile e impegno quotidiano.Una donna, sottolinea il sindacato, che rappresenta un esempio ancora attuale: non solo per la lotta contro l’oppressione del passato, ma per i valori di integrità e giustizia che oggi si traducono nella battaglia contro corruzione e infiltrazioni mafiose.Nel comunicato, la CGIL evidenzia come mafia e corruzione continuino a minare la dignità del lavoro e a compromettere il futuro delle nuove generazioni. Fenomeni che, secondo il sindacato, “inquinano il mercato del lavoro” e rappresentano una minaccia concreta per il tessuto sociale ed economico del territorio.“Non c’è libertà se il lavoro è condizionato da favori o pratiche illegali”, ribadisce la segretaria generale Rosanna Moncada, sottolineando come la priorità debba essere quella di garantire lavoro “pulito” e trasparente.Il 25 Aprile, quindi, assume un significato che va oltre la celebrazione storica: diventa occasione per ribadire che la Resistenza non è un processo concluso, ma un impegno quotidiano. Difendere oggi quei valori significa, per la CGIL, pretendere una provincia libera da malaffare e clientelismo, e rafforzare la cultura della legalità.Un messaggio chiaro: la memoria della Liberazione passa anche dalla capacità di non restare indifferenti di fronte alle ingiustizie del presente.

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