Stragi: M5S, fondamentale cassazione su mandanti e complici esterni

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Stragi: M5S, fondamentale cassazione su mandanti e complici esterni

Stragi: M5S, fondamentale cassazione su mandanti e complici esterni

“La Cassazione ha dato ragione alla Gip di Caltanissetta Luparello che per la seconda volta ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura di Caltanissetta sulle piste di indagine su via D’Amelio alternative a ‘mafia-appalti’, per intenderci quelle che portano a complici e mandanti esterni da ricercare nei servizi deviati, in ambienti massonici e nel mondo dei terroristi neofascisti.

È un pronunciamento fondamentale per la ricerca della verità. Su queste piste ci sono da anni elementi pesanti, riscontri molto importanti e noi dal 2023 in commissione Antimafia chiediamo di indagare in queste direzioni, abbiamo fornito tutto il materiale indispensabile da cui partire e che spiega esattamente cosa bisogna fare. La maggioranza si è rifiutata e in più ci ha ostacolati in tutti i modi, anche quelli che travalicano qualsiasi forma di rispetto istituzionale e personale. Lo affermano i componenti M5S nella commissione Antimafia Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Michele Gubitosa, Luigi Nave e Roberto Scarpinato.

Smentisce grave condotta maggioranza e procura Caltanissetta

Da alcuni giorni è in corso una campagna politica e mediatica che mette insieme calunnie, falsità giudiziarie e manipolazioni vergognose, anche contro di noi. La Gip di Caltanissetta ha rilevato che la procura ha omesso di svolgere approfondimenti importanti e ha intimato che vengano fatti. Perchè il procuratore di Caltanissetta ha omesso le indagini ritenute essenziali dalla Gip e ha fatto ricorso in Cassazione accusando la Gip di avere emesso un provvedimento abnorme, che travalicava cioè i suoi poteri? Un’accusa infondata che, se fosse stata accolta, avrebbe potuto esporre la Gip al rischio di un procedimento disciplinare. Perchè ha fatto credere alla commissione Antimafia che le piste diverse da mafia-appalti siano infondate, affermando addirittura che valgono zero tagliato, prima ancora di attendere la decisione della Cassazione che lo ha clamorosamente smentito?

Perchè violando tutte le regole del contraddittorio e quelle a tutela della presunzione di innocenza, non ha atteso la conclusione delle indagini e la valutazione del Gip, prima di svolgere fuori dalle aule di udienza una fluviale requisitoria con la quale ha presentato come colpevoli persone ancora indagate che non hanno neppure avuto la possibilità di esaminare gli atti processuali e di fare valere le ragioni che smentiscono le tesi di De Luca? Comportamenti tutti che hanno alimentato la campagna di una maggioranza che dopo avere impedito alla commissione Antimafia qualsiasi indagine sulle piste diverse da mafia-appalti, ora è interessata a accreditare come Vangelo tesi che consentirebbero di continuare a tenere chiusi negli armadi inquietanti scheletri di famiglia”.

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