A San Cataldo si accende il dibattito sulle condizioni delle strade cittadine dopo i lavori per la posa di infrastrutture digitali.
A sollevare la questione è il consigliere comunale Giampiero Modaffari, capogruppo di “Riprendiamoci la città”, che ha presentato un ordine del giorno per denunciare quello che definisce uno stato “disastroso” delle pavimentazioni a seguito degli interventi effettuati nei mesi scorsi. Secondo Modaffari, gli scavi realizzati da diverse società lungo numerose vie del territorio avrebbero causato disagi significativi ai cittadini e, soprattutto, non sarebbero stati seguiti da ripristini eseguiti a regola d’arte. A distanza di poco tempo dalla conclusione dei lavori, infatti, si registrerebbero asfalto deteriorato, fessurazioni, avvallamenti e dislivelli, oltre a pozzetti non allineati con il piano stradale.
Una situazione che, sottolinea il consigliere, contrasterebbe con quanto previsto dal regolamento comunale, che impone il ripristino uniforme e in quota della pavimentazione. Da qui la richiesta all’amministrazione di intervenire con urgenza per verificare eventuali responsabilità.
Il tema si intreccia con la recente proposta di ricorrere a un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, pari a circa 1,2 milioni di euro, destinato alla manutenzione delle strade comunali. Una prospettiva che Modaffari contesta con decisione: “Non è accettabile – sostiene – che i cittadini debbano farsi carico per vent’anni dei costi necessari a riparare danni provocati da terzi”.
Attraverso l’ordine del giorno, il gruppo consiliare chiede una serie di azioni concrete: dalla redazione di una relazione tecnica dettagliata sullo stato dei ripristini, alla notifica di diffide alle imprese ritenute inadempienti, fino all’attivazione delle procedure di rivalsa economica tramite depositi cauzionali e polizze fideiussorie.
L’obiettivo, conclude Modaffari, è evitare che il peso economico degli interventi ricada sulle casse comunali e, di conseguenza, sui cittadini, garantendo al contempo il rispetto delle regole e la tutela del suolo pubblico.
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