Un appuntamento pubblico per discutere della riforma della giustizia e delle ragioni del “Sì” in vista del referendum del 22 e 23 marzo. È quello organizzato per domenica 15 marzo alle ore 10 all’auditorium dell’istituto paritario “Oasi Cristo Re”, dove interverrà Alessandro Pagano, referente dei comitati “Sì Riforma” e “Per un giusto Si”.
L’incontro vedrà la partecipazione di esponenti del mondo giuridico e della magistratura. In particolare sono previsti gli interventi di Sergio Iacona, presidente fondazione scuola forense nissena “G.Alessi”, Renata Accardi, presidente camera penale di Caltanissetta, del sostituto procuratore della Repubblica di Palmi Federico Moletti e della componente del Consiglio Superiore della Magistratura Claudia Ecker. Pagano modererà il dibattito, presentando le ragioni del referendum e il significato della riforma.
Secondo Pagano, il voto rappresenta un momento decisivo per il sistema giudiziario italiano. «Si tratta di un appuntamento realmente storico, afferma, perché il risultato del referendum produrrà effetti destinati a durare per generazioni». A differenza di altri referendum, sottolinea, la consultazione non prevede quorum: il risultato sarà valido indipendentemente dal numero dei votanti.
Al centro del confronto ci saranno alcuni dei punti più discussi della riforma, tra cui la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, il funzionamento del Consiglio Superiore della Magistratura e il sistema disciplinare dei magistrati. «L’obiettivo, spiega Pagano, è correggere le distorsioni che negli anni hanno alimentato fenomeni di mala giustizia e rafforzare l’imparzialità del giudice».
L’esponente del comitato sottolinea inoltre che il sostegno alla riforma non proviene solo dalla politica ma anche da numerosi magistrati. «Non è una riforma contro la magistratura,dice,come sostengono alcuni. Al contrario, molti magistrati stanno sostenendo apertamente il “Sì”, perché ritengono necessario migliorare il sistema e garantire maggiore equilibrio tra accusa e giudizio».
Tra i temi che saranno affrontati durante l’incontro anche il ruolo delle correnti nella magistratura e le novità previste per la composizione degli organi di autogoverno, tra cui il meccanismo del sorteggio per la selezione di alcuni componenti. «Sono strumenti, sostiene Pagano, pensati per aumentare la trasparenza e ridurre le logiche correntizie».
L’appuntamento di domenica vuole dunque offrire un momento di approfondimento aperto alla cittadinanza. «Il referendum, conclude Pagano ,riguarda tutti. Per questo invitiamo i cittadini a informarsi e a partecipare al voto del 22 e 23 marzo, scegliendo convintamente il “Sì” a una riforma che consideriamo di civiltà».
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