Niscemi, i sindacati chiedono un tavolo tecnico: “Ora servono scelte concrete”

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Niscemi, i sindacati chiedono un tavolo tecnico: “Ora servono scelte concrete”

Niscemi, i sindacati chiedono un tavolo tecnico: “Ora servono scelte concrete”

Un appello forte e unitario arriva da CGIL, CISL e UIL, che accendono i riflettori sul futuro di Niscemi proprio nel momento in cui l’attenzione pubblica rischia di calare.

Le tre sigle sindacali chiedono l’istituzione immediata di un tavolo tecnico con il coinvolgimento delle istituzioni locali e delle parti sociali, per trasformare le risorse in arrivo in opportunità concrete di sviluppo. Nel documento indirizzato al Prefetto di Caltanissetta e al sindaco del Comune di Niscemi, i sindacati sottolineano come questo sia un passaggio decisivo per il futuro economico del territorio.

I contributi straordinari previsti, evidenziano, devono tradursi in progetti reali, cantieri sicuri e soprattutto in occupazione stabile e dignitosa.“Non permetteremo che su Niscemi cali il silenzio proprio ora che si decide il futuro dei prossimi decenni”, si legge nella nota, che richiama la necessità di una regia condivisa per monitorare l’utilizzo dei fondi e garantirne l’efficacia. Al centro della proposta sindacale ci sono il rilancio del comparto agricolo locale, il potenziamento delle infrastrutture cittadine e la massima trasparenza nell’assegnazione delle risorse, nel rispetto della legalità.

Secondo CGIL, CISL e UIL, il confronto tra amministrazione, imprese e rappresentanze dei lavoratori rappresenta l’unico strumento in grado di trasformare i finanziamenti in sviluppo concreto. I sindacati mettono inoltre in guardia dai rischi di una gestione poco partecipata: “La programmazione non si costruisce nelle stanze chiuse”, sottolineano, ribadendo come sia fondamentale coinvolgere chi vive quotidianamente il territorio. Niscemi, concludono, ha già pagato un prezzo elevato in termini di marginalità e mancanza di visione strategica. Per questo, il momento attuale rappresenta un’occasione da non perdere per invertire la rotta e costruire prospettive di crescita durature.

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