Forte preoccupazione e indignazione da parte della CGIL di Caltanissetta dopo gli sviluppi dell’inchiesta della Magistratura e delle Forze dell’Ordine sulla gestione dei rifiuti all’interno della Impianti SRR CL Sud di Gela.Secondo il sindacato, quanto emerso dalle indagini delineerebbe «un quadro di una gravità inaudita» che, qualora le accuse fossero confermate, configurerebbe un pesante attacco all’ambiente, alla salute pubblica e al futuro del territorio gelese, già segnato da decenni di criticità ambientali.La CGIL sottolinea come sia inaccettabile che, mentre i cittadini rispettano le regole della raccolta differenziata e sostengono costi elevati per il servizio, possano emergere pratiche incompatibili con i principi di legalità e trasparenza che devono caratterizzare la gestione dei rifiuti.Il sindacato esprime piena fiducia nell’operato della Magistratura, auspicando che venga fatta rapidamente chiarezza su tutte le eventuali responsabilità. Allo stesso tempo chiede l’immediata mappatura delle aree coinvolte dall’inchiesta e l’avvio delle necessarie verifiche ambientali per accertare eventuali contaminazioni del suolo e delle falde acquifere.Particolare attenzione viene riservata anche alla tutela dei lavoratori. La CGIL chiede infatti garanzie sui livelli occupazionali e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre al ripristino di una governance improntata alla massima trasparenza e legalità.Nel documento il sindacato manifesta inoltre sostegno al sindaco di Gela, che nelle scorse ore ha invocato un profondo cambiamento nella gestione della SRR e della società Impianti, con l’obiettivo di riportare il settore dei rifiuti all’interno di un quadro di piena legalità e controllo pubblico.«Gela e l’intera provincia di Caltanissetta non possono più essere considerate una terra in cui sacrificare la salute pubblica in nome del profitto», ribadiscono il segretario regionale della CGIL, Ignazio Giudice, e la segretaria generale della CGIL di Caltanissetta, Rosanna Moncada.L’inchiesta prosegue e nelle prossime settimane potrebbero emergere ulteriori elementi utili a chiarire l’effettiva portata delle presunte irregolarità contestate dagli investigatori.






