È una sfida che vale molto più dei semplici tre punti quella che attende la Nissa domenica pomeriggio allo stadio “D’Alcontres” di Barcellona Pozzo di Gotto.
La gara contro l’Igea Virtus, valida per la sesta giornata del campionato di Serie D, girone I, arriva in un momento delicato per i biancoscudati, chiamati a dare una risposta dopo un avvio di stagione che ha già scavato un solco importante rispetto alle posizioni di vertice.
La Reggina, al momento, è distante otto punti e per la Nissa diventa fondamentale non perdere ulteriore terreno. Quella di Barcellona può dunque rappresentare una sorta di ultima spiaggia per provare a riavvicinarsi alla zona alta della classifica e dare una svolta a un momento che non è dei più semplici. Il campionato è ancora lungo, ma ogni passo falso rischia di rendere sempre più complicata la rincorsa. Di fronte, però, ci sarà un’Igea Virtus tutt’altro che disposta a fare da comparsa. La formazione giallorossa è un avversario già conosciuto dalla Nissa e che ha dimostrato di poter creare più di qualche problema ai biancoscudati.
Lo scorso confronto stagionale in Coppa Italia ha infatti sorriso ai padroni di casa, capaci di eliminare proprio la Nissa dalla competizione. A rendere ancora più particolare la sfida ci sarà la presenza di due ex biancoscudati nelle fila dell’Igea Virtus: Tumminelli e Samake. Due giocatori che conoscono bene l’ambiente nisseno e che rappresenteranno inevitabilmente osservati speciali in una partita nella quale attenzione e concentrazione dovranno essere massime. Per la Nissa servirà una prestazione di carattere, soprattutto sul piano della continuità e dell’atteggiamento. L’obiettivo è tornare da Barcellona con un risultato positivo e, possibilmente, con quei tre punti che potrebbero rilanciare morale e classifica.
Non sarà semplice, perché l’Igea Virtus ha già dimostrato di essere un ostacolo scomodo, ma proprio per questo la sfida del “D’Alcontres” assume un peso ancora maggiore.La sesta giornata può dunque diventare un crocevia importante per i biancoscudati. La distanza dalla Reggina non è ancora un verdetto, ma per accorciarla bisognerà iniziare a correre. E farlo già da domenica.
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