Dopo la tragedia di Lorena Isceri, l’appello della pedagogista: «Educare al rispetto»

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Dopo la tragedia di Lorena Isceri, l’appello della pedagogista: «Educare al rispetto»

Dopo la tragedia di Lorena Isceri, l’appello della pedagogista: «Educare al rispetto»

La tragedia di Lorena Isceri, 45 anni, riporta al centro dell’attenzione il tema della violenza nelle relazioni e della prevenzione.A intervenire è la pedagogista Jessica Napoli, che invita a guardare oltre il singolo episodio e a riflettere sulle radici culturali ed educative della violenza. «Non possiamo confondere l’amore con il possesso», è il messaggio centrale del suo intervento.Secondo Napoli, famiglia e scuola hanno un ruolo fondamentale nell’educare i giovani ad accettare il rifiuto, la fine di una relazione e la libertà dell’altro. Gelosia, controllo e comportamenti possessivi non devono essere interpretati come prove d’amore, ma riconosciuti come possibili segnali di una relazione malata.La pedagogista richiama inoltre l’importanza della rete di protezione composta da istituzioni, forze dell’ordine, servizi sociali e Centri antiviolenza, ricordando anche il numero 1522 per chiedere aiuto.La morte di Lorena, conclude Napoli, deve spingere la società a non voltarsi dall’altra parte. La vera prevenzione passa anche dall’educazione: costruire relazioni fondate sul rispetto, sul consenso e sulla libertà dell’altro è una responsabilità che riguarda tutti.

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