Centro storico, via libera all’aggiornamento della Carta del Rischio: mappatura degli immobili a rischio

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Centro storico, via libera all’aggiornamento della Carta del Rischio: mappatura degli immobili a rischio

Centro storico, via libera all’aggiornamento della Carta del Rischio: mappatura degli immobili a rischio

Il Consiglio comunale di Caltanissetta ha approvato una mozione che impegna l’amministrazione ad aggiornare la Carta del Rischio degli immobili del centro storico, con l’obiettivo di rafforzare le attività di prevenzione, controllo e pianificazione urbana.

L’iniziativa, proposta dalla II Commissione consiliare e sostenuta dal suo presidente, l’architetto Fabrizio Di Dio, punta a dotare la città di strumenti più efficaci per monitorare lo stato del patrimonio edilizio e intervenire in modo tempestivo nelle situazioni di criticità. Secondo quanto emerso, l’aggiornamento della mappa dei rischi rappresenta una necessità sempre più attuale, soprattutto in relazione alle emergenze e ai potenziali pericoli legati al degrado urbano.

La mozione prevede l’avvio di un percorso tecnico-amministrativo che partirà dai dati raccolti nelle precedenti amministrazioni, integrandoli con nuove analisi di tipo strutturale, urbanistico e ambientale. Per la realizzazione degli studi, il Comune potrà avvalersi di professionisti qualificati o enti di ricerca specializzati, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate come il laser scanning, i rilievi digitali e i sistemi di mappatura GIS.

Uno dei punti centrali del provvedimento riguarda il censimento aggiornato degli immobili in condizioni di degrado o potenziale rischio. L’obiettivo è individuare priorità di intervento e livelli di criticità, così da informare sia i proprietari sia gli uffici comunali competenti e programmare azioni mirate.

La nuova Carta del Rischio sarà inoltre integrata negli strumenti urbanistici e nei programmi di rigenerazione del centro storico, diventando un riferimento operativo per la pianificazione, il monitoraggio e la messa in sicurezza del patrimonio edilizio cittadino.

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