CEFPAS, scontro con i sindacati: esclusione delle RSA dal tavolo, le organizzazioni abbandonano l’incontro

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CEFPAS, scontro con i sindacati: esclusione delle RSA dal tavolo, le organizzazioni abbandonano l’incontro

CEFPAS, scontro con i sindacati: esclusione delle RSA dal tavolo, le organizzazioni abbandonano l’incontro

Tensione al CEFPAS, dove il confronto tra la nuova direzione generale e le organizzazioni sindacali si è interrotto prima ancora di entrare nel merito delle questioni che riguardano il personale.

Al centro della controversia, la decisione della direttrice generale Sabrina Cillia di non ammettere all’incontro le Rappresentanze sindacali aziendali (RSA), una scelta contestata da diverse sigle sindacali che hanno deciso di lasciare la sede dell’Ente.

La riunione, inizialmente pensata come un primo momento di confronto congiunto e definita informale dalla nuova direttrice, avrebbe dovuto segnare l’avvio di una nuova fase nelle relazioni sindacali. Nei precedenti incontri conoscitivi con le singole organizzazioni era infatti emersa la volontà di superare le tensioni del passato e costruire un dialogo più disteso e orientato alla risoluzione delle questioni ancora aperte.

Le aspettative erano legate soprattutto alla necessità di fare chiarezza sulla situazione contrattuale dei lavoratori, alla normalizzazione dei rapporti di lavoro e al completamento del percorso di regionalizzazione del personale.

Temi particolarmente rilevanti anche alla luce della sentenza del 2024 che ha riconosciuto il CEFPAS come ente strumentale della Regione Siciliana, superando il precedente inquadramento nell’ambito del settore Sanità.

La situazione è cambiata al momento dell’incontro, quando la direttrice generale avrebbe manifestato la volontà di limitare la composizione delle delegazioni sindacali, escludendo la partecipazione delle RSA.

Una posizione che ha provocato la reazione di FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, UGL Autonomie e Cobas-Codir, che hanno contestato quella che considerano un’ingerenza nelle prerogative delle organizzazioni sindacali.

Secondo le sigle, spetta infatti a ciascuna organizzazione stabilire autonomamente chi debba far parte della propria delegazione e rappresentare i lavoratori durante gli incontri. La Direzione, sostengono, non può decidere unilateralmente quali rappresentanti ammettere al confronto.

Di fronte al mancato superamento della contrapposizione, le organizzazioni sindacali che hanno sollevato la contestazione hanno scelto di abbandonare i locali dell’Ente, ritenendo impossibile proseguire la riunione in assenza del riconoscimento delle proprie prerogative.«Eravamo arrivati all’incontro con spirito collaborativo e con la volontà di contribuire a una nuova stagione di relazioni sindacali – dichiarano le organizzazioni –. Ci siamo invece trovati di fronte a una modalità incompatibile con il rispetto delle prerogative sindacali. La Direzione non può scegliere i rappresentanti delle organizzazioni né decidere chi debba sedere al tavolo in loro nome».Dopo quanto accaduto, le sigle coinvolte hanno annunciato che prenderanno parte esclusivamente a incontri e convocazioni ufficiali.

È stata inoltre condivisa la decisione di avviare le iniziative sindacali e i percorsi formali necessari per ottenere risposte sulle vertenze ancora aperte, a partire dalla situazione contrattuale e dalla regionalizzazione del personale. La disponibilità al dialogo, precisano le organizzazioni, resta confermata, ma dovrà svolgersi nel rispetto dei ruoli e delle regole.

«La collaborazione non può essere confusa con la rinuncia ai propri diritti e alle proprie prerogative», sottolineano, esprimendo preoccupazione per un episodio che rischia di riaprire le tensioni che hanno caratterizzato i rapporti tra sindacati e direzione negli ultimi anni.

Il primo confronto con la nuova governance del CEFPAS si chiude dunque con una frattura, lasciando ancora irrisolte le questioni che riguardano il futuro professionale e contrattuale dei lavoratori dell’Ente.

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