Caltanissetta, sfalci e potature ad agosto: l’ex assessore Mirisola attacca il Comune. “Non è il momento delle potature improvvisate, ma della progettazione”

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Caltanissetta, sfalci e potature ad agosto: l’ex assessore Mirisola attacca il Comune. “Non è il momento delle potature improvvisate, ma della progettazione”

Caltanissetta, sfalci e potature ad agosto: l’ex assessore Mirisola attacca il Comune. “Non è il momento delle potature improvvisate, ma della progettazione”

L’ex assessore al Verde contesta l’annuncio dell’assessore Licata sulla ripresa “a pieno ritmo” dei lavori estivi e rilancia: “Ci sono bandi europei in scadenza il 22 settembre, servono progetti cantierabili”

CALTANISSETTA – Scoppia la polemica sulla gestione del verde pubblico. A innescarla è un post pubblicato sulla pagina istituzionale del Comune di Caltanissetta, in cui si annuncia la ripresa “a pieno ritmo” di sfalci e potature nel mese di agosto, interventi che l’assessore Salvatore Licata ha definito un “servizio dovuto” per garantire decoro e sicurezza in città.

A intervenire è l’ex assessore Marcello Mirisola, che in una nota parla di “uno scollamento tra i tempi della natura e quelli della macchina amministrativa” e invita a “una riflessione seria e costruttiva sul metodo di governo della città”.

“Non si cura il verde, lo si mutila”

Secondo Mirisola, vantarsi di eseguire potature in piena estate mette in luce due criticità gestionali. La prima è di natura agronomica: “La scienza agronomica vieta categoricamente le potature ad agosto. Intervenire con le motoseghe durante il picco di stress termico e idrico espone gli alberi a colpi di sole, disidratazione e attacchi di patogeni. Non si sta curando il verde cittadino, lo si sta mutilando”, afferma l’ex assessore, avvertendo che ciò “genererà futuri costi per la collettività quando le piante dovranno essere abbattute e sostituite”.

La seconda criticità riguarda la programmazione: “Perché si pota ad agosto? Non per scelta tecnica, ma per evidente ritardo burocratico. I cantieri aperti in piena estate sono il sintomo di un ente che rincorre l’emergenza, costretto a eseguire nei mesi estivi ciò che andava pianificato durante il riposo vegetativo”.

Il nodo dei fondi: “Il bando regionale era chiuso prima del mio insediamento”

Mirisola sposta poi il confronto sul terreno delle risorse esterne, anticipando le possibili obiezioni sul suo operato: “A chi dovesse chiedersi strumentalmente perché il sottoscritto non abbia colto le passate opportunità regionali, rispondo con i calendari alla mano: la finestra dell’ultimo bando regionale da 50.000 euro per il verde urbano si è chiusa definitivamente il 17 maggio 2025, mentre io ho assunto le deleghe solo nel settembre dello stesso anno, a termini ampiamente scaduti”.

L’appello: “Progetti pronti per il Programma LIFE 2026”

Il messaggio, sottolinea Mirisola, vuole essere “un monito operativo per l’oggi”. La fine dell’estate, spiega, “non è il momento delle potature improvvisate, ma il periodo cruciale per la progettazione tecnica necessaria a intercettare fondi esterni e gravare meno sulle casse comunali”.

L’ex assessore indica in particolare i bandi europei del Programma LIFE 2026, con scadenza il 22 settembre, che finanziano infrastrutture verdi e riqualificazione ambientale, oltre alle imminenti riaperture delle finestre della Regione Siciliana e del Ministero sui fondi residui. “Non bastano gli interventi tampone: servono fin da ora progetti pronti, cantierabili e una visione a lungo termine. Invito l’amministrazione a mettersi subito al lavoro e a dotarsi di strumenti per svincolare la manutenzione del verde dalle morse del bilancio annuale”.

La chiusura è un affondo diretto: “I cittadini non hanno bisogno di propaganda fuori stagione, ma della capacità di trasformare la cura della città in una vera opportunità di sviluppo”.

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