Caltanissetta, ordinanza anti-incendi: obblighi per terreni e aree verdi entro il 15 maggio

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Caltanissetta, ordinanza anti-incendi: obblighi per terreni e aree verdi entro il 15 maggio

Caltanissetta, ordinanza anti-incendi: obblighi per terreni e aree verdi entro il 15 maggio

In vista dell’imminente stagione estiva e dell’aumento del rischio incendi, il Comune di Caltanissetta ha emanato l’Ordinanza sindacale n.

5 del 16 aprile 2026, con una serie di disposizioni rivolte a cittadini, proprietari e gestori di terreni per la prevenzione dei roghi sul territorio. Il provvedimento stabilisce che entro il 15 maggio 2026 tutti i proprietari, possessori e conduttori di suoli agricoli, giardini e aree verdi dovranno provvedere alla pulizia e manutenzione dei propri terreni. In particolare, sarà obbligatorio eliminare vegetazione secca, sterpaglie e residui legnosi, effettuare il decespugliamento e smaltire correttamente i materiali derivanti dagli interventi.

L’ordinanza pone anche precise regole sulla gestione dei materiali combustibili, che dovranno essere custoditi in modo ordinato e lontano da vegetazione, impianti energetici e altre potenziali fonti di rischio. È inoltre vietato abbandonare rifiuti infiammabili o accendere fuochi non controllati.

Particolare attenzione è riservata alla combustione dei residui agricoli: questa pratica sarà vietata su tutto il territorio comunale dal 15 maggio al 31 ottobre 2026. Divieti permanenti riguardano invece le aree urbane, i boschi, le zone protette e le fasce di rispetto. Solo nei mesi invernali, e a condizioni molto rigide di sicurezza, sarà consentita la combustione controllata.

L’ordinanza richiama anche la responsabilità diretta dei cittadini nella vigilanza e nella gestione delle attività a rischio, invitando a segnalare tempestivamente eventuali incendi ai numeri di emergenza 112 e 1515.

In caso di violazione delle disposizioni, sono previste sanzioni amministrative da 250 a 500 euro. Il controllo e l’applicazione delle misure saranno affidati alla Polizia Municipale.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle attività di prevenzione coordinate anche con la Protezione Civile e gli enti gestori delle riserve naturali locali, con l’obiettivo di ridurre i rischi per l’ambiente e la sicurezza pubblica durante i mesi più caldi.

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