A Caltanissetta il tema del randagismo torna al centro del dibattito politico. Il consigliere comunale Armando Turturici ha inviato una lettera all’assessore Genovese, appena nominato, per sollecitare un intervento strutturale su una problematica definita “emergenza” per la città.
Nel documento, Turturici sottolinea come la gestione della popolazione canina non riguardi soltanto il fenomeno del randagismo, ma un sistema più ampio che include abbandoni, mancato controllo delle nascite e scarsa responsabilità da parte dei proprietari. Una situazione che, oltre a incidere sul benessere animale, pesa in modo significativo sulle casse comunali, soprattutto per i costi legati ai canili. Secondo il consigliere, l’attuale approccio non è sufficiente a ridurre il numero di animali presenti nelle strutture, rendendo necessario un cambio di strategia basato sulla prevenzione.
Tra le proposte avanzate figurano l’avvio di un censimento dei cani di proprietà, con particolare attenzione agli esemplari non sterilizzati, e l’introduzione di voucher comunali per incentivare la sterilizzazione, soprattutto per le famiglie in difficoltà economica. Turturici propone inoltre un rafforzamento dei controlli contro l’abbandono, anche tramite sistemi di videosorveglianza nelle aree più a rischio e l’applicazione rigorosa delle sanzioni.Nel piano suggerito rientrano anche una mappatura aggiornata delle zone con presenza stabile di randagi, interventi mirati di cattura e sterilizzazione da parte di personale qualificato e campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini sul possesso responsabile degli animali.
Non manca un’attenzione specifica ai gatti di strada: il consigliere propone infatti la creazione di un gattile comunale e l’attivazione di un servizio di pronto soccorso veterinario dedicato.Infine, Turturici evidenzia il ruolo fondamentale delle associazioni animaliste e dei volontari, chiedendo un loro coinvolgimento strutturato insieme all’amministrazione e alla Polizia Municipale, per rendere più efficaci controlli e interventi sul territorio.Il consigliere ha concluso ribadendo la propria disponibilità a collaborare con l’assessorato per la definizione di una strategia “organica, preventiva e sostenibile nel tempo”.





