Coppa Nissena, Faggioli vince Gara 1 e si laurea campione a Caltanissetta. Cassibba terzo, il temporale ferma Gara 2

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Coppa Nissena, Faggioli vince Gara 1 e si laurea campione a Caltanissetta. Cassibba terzo, il temporale ferma Gara 2

Coppa Nissena, Faggioli vince Gara 1 e si laurea campione a Caltanissetta. Cassibba terzo, il temporale ferma Gara 2

Coppa Nissena

Caltanissetta, 13 settembre 2026 – La 71ª Coppa Nissena incorona Simone Faggioli. Il pilota fiorentino della Best Lap ha vinto Gara 1 della classica nissena, round del Campionato Italiano Super Salita, e con questo risultato ha messo in cassaforte il suo diciannovesimo titolo tricolore assoluto. Sul podio anche il ragusano Samuele Mirko Cassibba, mentre nel pomeriggio un forte temporale ha travolto il programma e cancellato la seconda salita.

La zampata di Faggioli

Faggioli ha atteso l’ultimo passaggio utile per fare la differenza. Con la Nova Proto NP01 ha coperto i 5.450 metri che da Ponte Capodarso portano al Villaggio Santa Barbara in 1’59″92, l’unico crono sotto i due minuti dell’intera giornata.

Alle sue spalle si è messo in evidenza l’abruzzese Stefano Di Fulvio, al debutto assoluto sul tracciato di Caltanissetta con l’altra Nova Proto NP01 turbo: pur avendo a disposizione soltanto due manche di prove, ha chiuso in 2’01″72, a meno di due secondi dal vincitore. Un distacco ridotto, ma sufficiente a Faggioli per centrare vittoria e titolo.

Cassibba sul podio, la Sicilia in forza nella top ten

La nota più lieta per i colori isolani arriva da Samuele Mirko Cassibba. Il ragusano dell’Ateneo Motorsport ha portato la sua Nova Proto NP01 al terzo posto assoluto in 2’03″44, precedendo di appena 17 centesimi la Norma di Mirko Torsellini. Una prestazione solida e concreta che premia il lavoro di crescita fatto nel corso della stagione.

Dietro Achille Lombardi (Osella PA30), quinto, la classifica parla ancora siciliano: sesto Luigi Fazzino (Osella PA30, 2’04″75), settimo Franco Caruso (Nova Proto NP01, 2’05″21), ottavo Salvatore Miccichè, il più veloce della classe 2000 con l’Osella PA2000 Turbo. A completare le prime dieci posizioni Francesco Leogrande e Antonino Salamone, quest’ultimo primo della classe 1600 con la Nova Proto NP03. In totale cinque piloti siciliani tra i primi dieci.

Due nuovi campioni italiani nei gruppi

La salita nissena ha assegnato anche altri due titoli tricolori.

  • Salvatore Tortora, salernitano dell’Ateneo Motorsport, con la vittoria su Peugeot 308 nel gruppo Racing Cup è Campione Italiano di categoria.
  • Salvatore Francesco Mondino, calabrese della Cosenza Corse, ha vinto tra le Racing Start con la Seat Leon ST (2’42″31) e ha conquistato il titolo Racing Start Turbo. Decisiva anche la giornata storta del diretto rivale Antonio Aquila, rallentato da una toccata.

Tra gli altri vincitori di gruppo: Giuseppe Aragona (Volkswagen Golf) nel gruppo E1, Manuel Dondi (Fiat X1/9) in E2SH, Kadija Mourtaji (Ferrari 296 Challenge) tra le GT, il siciliano Rocco Aiuto (Osella PA20/S, Trapani Corse) tra i CN, Andrea Currenti (Peugeot 106) in RS Plus e Gennaro Manolio (Audi RS3 LMS) nel TCR.

Paura sul traguardo

Gara 1 è stata segnata da un incidente proprio sulla linea d’arrivo. Kadija Mourtaji, dopo aver completato la sua salita, ha perso il controllo della Ferrari 296 all’uscita dell’ultima curva finendo contro l’arco del traguardo e sfiorando la postazione dei servizi di gara. La pilota è rimasta illesa; tre operatori hanno riportato lievi escoriazioni. La corsa è stata sospesa per oltre un’ora per i soccorsi e il ripristino delle condizioni di sicurezza, poi è ripresa regolarmente.

Il temporale chiude la giornata

Gara 2 è scattata sotto la pioggia, ma il violento temporale che nel pomeriggio si è abbattuto su Caltanissetta ha reso impraticabile il percorso e ha portato alla cancellazione della seconda salita. I risultati della prima manche, ottenuti sull’asciutto, restano quindi definitivi.

Una domenica intensa per la città e per la gara organizzata dall’Automobile Club Caltanissetta, capace di regalare un titolo assoluto, due titoli di gruppo e una forte presenza siciliana ai vertici, tra la paura per l’incidente al traguardo e un meteo che non ha permesso di completare il programma.

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