Sul dibattito nato attorno al Parco Rosario Assunto interviene Marco D’Amico, che invita la città a un confronto più equilibrato e meno condizionato da contrapposizioni ideologiche.
Secondo D’Amico, le criticità emerse dopo l’apertura del parco non possono essere ignorate. Le osservazioni dei cittadini, in particolare quelle relative alla presenza del verde, alle aree d’ombra e alla vivibilità degli spazi, rappresentano elementi concreti su cui intervenire per migliorare ulteriormente il progetto.
“Allo stesso tempo – sottolinea – è necessario evitare letture esclusivamente negative e imparare a riconoscere anche gli aspetti positivi delle opere pubbliche realizzate in città”.
Per l’esponente politico, il valore di uno spazio urbano non può essere giudicato soltanto nei giorni immediatamente successivi all’inaugurazione o attraverso le polemiche sui social network. Un luogo pubblico, osserva, acquisisce identità e funzione attraverso il tempo, il modo in cui viene vissuto dai cittadini e la capacità di integrarsi nella quotidianità della comunità.
D’Amico evidenzia inoltre come la restituzione di uno spazio pubblico alla collettività rappresenti comunque un risultato importante per una città che negli anni ha dovuto fare i conti con degrado, carenza di aree verdi e spazi abbandonati.
Pur ribadendo il proprio sostegno al progetto del Parco Rosario Assunto, chiarisce che ciò non significa considerarlo privo di limiti. Al contrario, ritiene che proprio chi ha sostenuto l’intervento debba ascoltare con attenzione le segnalazioni dei cittadini e considerarle un’opportunità per apportare miglioramenti concreti.
Infine, l’appello a un dibattito pubblico più maturo e sereno: “Ogni tema non può trasformarsi in uno scontro tra tifoserie. È possibile sostenere un progetto pubblico e allo stesso tempo riconoscerne criticità e margini di crescita. Questa è la differenza tra propaganda e senso delle istituzioni”.





