Una nuova autoemoteca entra in servizio a supporto della donazione di sangue nella provincia nissena.
Il Comune di Caltanissetta ha consegnato ufficialmente il mezzo all’AVIS locale nel corso di una cerimonia tenutasi presso la sede della Direzione VII Politiche Sociali in via De Gasperi. Si tratta di un’unità mobile di ultima generazione, progettata per garantire elevati standard di sicurezza e comfort sia ai donatori sia al personale sanitario.
Il nuovo veicolo consentirà di rafforzare in modo significativo le attività di raccolta di sangue intero e plasma, ampliando la presenza dell’associazione sul territorio e facilitando l’accesso alla donazione anche nelle aree più periferiche.
L’acquisto dell’autoemoteca è stato reso possibile grazie a un finanziamento di 140 mila euro stanziato dalla Regione Siciliana, al termine di un articolato iter amministrativo gestito dalla Direzione VII del Comune. Gli uffici hanno curato tutte le fasi, dalla partecipazione al bando fino alla rendicontazione finale.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Walter Tesauro, che ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa: il nuovo mezzo rappresenta “uno strumento fondamentale per promuovere la cultura della donazione” e permetterà di raggiungere anche i cittadini che hanno difficoltà a recarsi presso l’Ospedale Sant’Elia.
Sulla stessa linea l’assessore alle Politiche Sociali, Ermanno Pasqualino, che ha evidenziato come il potenziamento del servizio rappresenti un beneficio per l’intera provincia, contribuendo a rispondere al fabbisogno di emocomponenti del sistema sanitario locale.
Il presidente dell’AVIS di Caltanissetta, Gaetano Giambusso, ha parlato di “traguardo atteso da anni”, sottolineando come il nuovo mezzo consentirà di intensificare le attività e raggiungere un numero crescente di donatori anche nei comuni limitrofi.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, rappresentanti dell’ASP di Caltanissetta e delle istituzioni locali. Con l’entrata in funzione dell’autoemoteca, l’AVIS punta ora a rafforzare la propria presenza nelle piazze, nelle scuole e nei centri periferici, con l’obiettivo di diffondere sempre più la cultura della donazione e sostenere concretamente il sistema sanitario.
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