Caltanissetta, sindacati contro il trasferimento del Centro per l’Impiego nel centro storico

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Caltanissetta, sindacati contro il trasferimento del Centro per l’Impiego nel centro storico

Caltanissetta, sindacati contro il trasferimento del Centro per l’Impiego nel centro storico

Dubbi, critiche e richieste di chiarimento sul progetto di trasferimento del Centro per l’Impiego nei locali della Banca Tonioli e San Michele, in Corso Umberto I. A esprimere una netta contrarietà sono FP CGIL e COBAS CODIS, che intervengono dopo le notizie emerse negli ultimi giorni sulla stampa.

Le organizzazioni sindacali chiariscono di non essere contrarie alla valorizzazione del centro storico del capoluogo nisseno, ma ritengono che l’operazione prospettata non sia in grado di produrre effetti concreti sul piano economico e sociale. Secondo i sindacati, infatti, il trasferimento riguarderebbe un numero limitato di lavoratori, circa 60 unità complessive provenienti dalle sedi di via D’Acquisto e via Sallemi, insufficienti per generare un reale rilancio dell’area.

A pesare, secondo FP CGIL e COBAS CODIS, è anche il profilo dell’utenza del Centro per l’Impiego, composta in larga parte da persone in cerca di occupazione e quindi con una capacità di spesa ridotta. Un elemento che, a loro avviso, rende poco credibile l’ipotesi di un impatto positivo sull’economia del centro storico.

“Il rischio – sostengono – è quello di ottenere l’effetto opposto: maggiori disagi per lavoratori e utenti, senza benefici tangibili per il territorio”.

Nel comunicato, i sindacati sollevano anche una serie di interrogativi legati all’utilizzo delle risorse del PNRR, in particolare per quanto riguarda la possibilità per i Comuni di orientare gli avvisi pubblici attraverso scelte di natura politica, come la delimitazione di specifiche aree urbane. Tra le domande poste: quanti enti locali abbiano adottato criteri simili, se sia previsto anche il trasferimento della sede di via Sallemi e quanti immobili, nella zona A1, possiedano effettivamente i requisiti richiesti.

Non manca poi una riflessione sul tema della concorrenza: i sindacati si chiedono se sia legittimo predisporre bandi “esclusivi”, che restringano la partecipazione anziché ampliarla.

FP CGIL e COBAS CODIS chiedono quindi l’apertura di un tavolo di confronto con tutte le parti interessate, incluse le organizzazioni sindacali, per definire un progetto più ampio e strutturato di rilancio del centro storico. Un piano che, sottolineano, dovrebbe coinvolgere in modo organico sia la zona A1 che la zona A2, nel rispetto delle normative vigenti.

Il documento è firmato da Sandro Pagaria, segretario generale della FP CGIL di Caltanissetta, e dai segretari generali di COBAS/CODIS, P. Licari e S. Rugnone.

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