Centro per l’Impiego di Caltanissetta, sindacati in agitazione: “Dubbi su sede e fondi PNRR”

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Centro per l’Impiego di Caltanissetta, sindacati in agitazione: “Dubbi su sede e fondi PNRR”

Centro per l’Impiego di Caltanissetta, sindacati in agitazione: “Dubbi su sede e fondi PNRR”

Stato di agitazione del personale al Centro per l’Impiego di Caltanissetta.

A proclamarlo sono le sigle sindacali FP CGIL e COBAS/CODIR, che contestano il previsto trasferimento degli uffici in un immobile del centro storico cittadino, sollevando interrogativi sulla procedura adottata e sull’utilizzo dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Al centro della vicenda c’è l’acquisizione di una nuova sede da parte del Comune, finanziata nell’ambito della Missione M5 “Inclusione e coesione”, dedicata al potenziamento dei Centri per l’Impiego.

Secondo i sindacati, però, la decisione sarebbe stata presa senza un adeguato confronto con le rappresentanze dei lavoratori, in possibile violazione delle norme contrattuali regionali che regolano informazione e partecipazione sindacale. Le criticità segnalate riguardano in particolare la sicurezza e la funzionalità dei locali. Le organizzazioni denunciano dubbi sulla capacità dell’immobile di ospitare tutto il personale, oggi distribuito su due sedi, e richiamano la normativa in materia di sicurezza sul lavoro.

Viene inoltre evidenziato il ruolo marginale dell’amministrazione territoriale, che – secondo quanto riferito – si sarebbe limitata a fornire indicazioni tecniche senza incidere realmente sulle scelte. Altro punto contestato è il vincolo di localizzazione nel centro storico inserito nel bando per l’individuazione dell’immobile. Una condizione che, per i sindacati, rischia di limitare la concorrenza e l’accesso, favorendo esclusivamente i proprietari di immobili situati in quella zona. La scelta, sostengono, potrebbe anche incidere negativamente sull’accessibilità per lavoratori e utenti, con possibili profili di discriminazione indiretta.

Nel mirino anche la gestione delle risorse PNRR. Le sigle richiamano i principi di trasparenza, tracciabilità ed efficienza nell’utilizzo dei fondi pubblici, sottolineando la necessità di rispettare i vincoli europei e nazionali, inclusi quelli legati agli obiettivi e alle tempistiche del piano. Alla luce delle perplessità sollevate, FP CGIL e COBAS/CODIR chiedono la sospensione della procedura e l’apertura immediata di un tavolo tecnico-istituzionale con tutte le amministrazioni coinvolte, per verificare la conformità dell’operazione sotto il profilo normativo e logistico.

In assenza di risposte, i sindacati annunciano possibili ulteriori iniziative a tutela dei lavoratori e dei cittadini, comprese segnalazioni agli organismi competenti a livello nazionale ed europeo.

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