A Caltanissetta torna alta l’attenzione sul tema della criminalità organizzata. Il Partito Democratico locale lancia un appello alle istituzioni e alla cittadinanza, invitando ad “alzare la guardia” dopo le recenti misure cautelari in carcere nei confronti di soggetti già noti alle cronache giudiziarie del territorio.
Secondo quanto riportato nel comunicato diffuso dal partito, gli sviluppi delle indagini confermerebbero la necessità di mantenere elevato il livello di vigilanza, soprattutto in relazione a fenomeni che incidono direttamente sul tessuto economico locale. Tra i reati contestati emergerebbero infatti episodi legati all’usura e all’autoriciclaggio, pratiche che alterano il corretto funzionamento delle attività imprenditoriali.
Pur nel rispetto della presunzione di non colpevolezza, il PD sottolinea come tali vicende debbano rappresentare un segnale d’allarme per l’intera comunità. Viene inoltre richiamata l’attenzione sull’emissione di un’interdittiva antimafia nei confronti di un’azienda i cui soci risulterebbero legati da rapporti di parentela con uno degli indagati. Nel documento, i rappresentanti dem esprimono fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, ringraziandole per l’impegno costante nella difesa della legalità. Allo stesso tempo avanzano alcune proposte operative rivolte alle istituzioni locali.
Tra queste, la richiesta di istituire una commissione comunale con competenze specifiche sul controllo della legalità e sulla diffusione della cultura antimafia. Il partito sollecita inoltre una gestione più efficiente e partecipata dei beni confiscati alla mafia e un rafforzamento delle misure di sostegno per imprenditori e commercianti che denunciano il racket. Il comunicato è firmato dal segretario provinciale Renzo Bufalino, dal responsabile per Legalità e Sicurezza Carlo Vagginelli, dalla segretaria del circolo cittadino Greta Tassone e dal responsabile locale per la sicurezza Davide Chiarenza.





