Zona “Tax Free” per rilanciare il Centro Storico. Proposta del PD-Centro storico

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Il dibattito che imperversa in questi giorni, nei giornali come nelle piazze, sulla chiusura al traffico veicolare del Centro Storico merita una riflessione pacata e senza esasperazioni.

il presidente del circolo PD Centro Storico Giuseppe Rumeo
il presidente del circolo PD Centro Storico Giuseppe Rumeo

E’ indiscutibile il diritto dell’attuale Amministrazione di perseguire gli obiettivi indicati nel programma elettorale, in cui la pedonalizzazione ampia del Centro Storico rappresenta uno dei principali temi per una città più vivibile. Ciò non toglie la necessità di fissare un cronoprogramma degli interventi che definisca tempi e modalità per un graduale raggiungimento di un così ambizioso obiettivo. Cronoprogramma che, accanto agli obiettivi generali, definisca misure compensative a sostegno della progressiva pedonalizzazione come, ad esempio, la realizzazione di un’ampia area di parcheggio nel nodo Grazia, l’efficientamento del servizio di Trasporto Pubblico Locale con servizi di bus navetta, la concessione di parcheggi esclusivi ai residenti nel Centro Storico, ed altri ancora. Riteniamo opportuno introdurre anche qualche correttivo alla regolamentazione attuale della zona pedonale, introducendo orari per il carico/scarico della merce, l’apertura al transito dei mezzi di trasporto pubblico, di polizia e di soccorso, modalità di accesso ai residenti e operatori economici.

Ma tema principale e non più rimandabile è il ripopolamento dei quartieri storici, sia dal punto di vista commerciale che abitativo. A tal proposito, appare più che condivisibile la denuncia di S.E. il Vescovo Mons. Russotto, sulla eccessiva burocrazia e sui troppi balzelli che finiscono, inesorabilmente, con lo scoraggiare chi tenta di operare in Centro Storico. Ciò non può continuare ad essere, occorre intervenire subito e con una terapia d’urto che preveda azioni di significativa incentivazione, come la creazione di una Zona Tax Free”. Una zona a fiscalità di vantaggio che elimini per 10 anni, o almeno riduca in modo sensibile, tutte le forme di tassazione locale (oneri per i cambi di destinazione d’uso, tassa di occupazione del suolo pubblico, tassa per la pubblicità e l’affissione di insegne di esercizio, etc.), riducendo allo stesso tempo la tassazione ai proprietari che decidono di affittare, a canoni concordati, i loro locali commerciali sfitti.

A questo vanno affiancate “facilities”, perseguibili attraverso la rivisitazione del regolamento edilizio, per introdurre deroghe normative di superfici, altezze e requisiti dei locali terranei, finalizzate all’insediamento di piccole botteghe di artigianato artistico, mestieri ed esercizi commerciali di vicinato.

La stessa fiscalità di vantaggio andrebbe applicata anche alle residenze. Fondamentale è l’impiego delle risorse per il social housing, (anche in sinergia con l’IACP), mettendo a disposizione, attraverso bandi a “prezzo zero”, quegli immobili già nella disponibilità del Comune ed anche quelli di cui molti proprietari intendono disfarsi, alle imprese che intendono ristrutturali per affittarli a canoni concordati o ai privati per farne la prima casa. In cambio il Comune potrà pretendere dalle imprese aggiudicatarie la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria (parcheggi, aree verdi, ecc). Gli altri proprietari di abitazioni si potrebbero giovare della zona “Tax Free” con sostanziali sgravi sulle addizionali IRPEF, sull’IMU e la TASI, per chi affitta a canoni calmierati (ancor di più per chi vi stabilisce la propria residenza) e riduzioni sulla TARI per chi si impegna ad attuare la raccolta differenziata o a ridurre il fabbisogno energetico ed idrico.

Solo con una terapia drastica, opportunamente articolata e divulgata, può invertirsi il flusso verso le periferie, invogliando gli imprenditori commerciali, come anche le giovani coppie o famiglie con disagio abitativo a ritornare a vivere ed investire in Centro Storico.

Caltanissetta, 26 Febbraio 2015

Il Presidente del Circolo PD “Centro Storico”

Arch. Pino Rumeo

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