Zona franca, lunedì Lo Bello a Caltanissetta. Pasqualetto: “Definire le linee guida per i 50 milioni”

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La Giunta Regionale di Governo con deliberazione 107 del 6 Marzo 2017, nel procedere all’aggiornamento del Piano di Azione e Coesione (ora Piano Operativo Complementare) 2014/2020 ha confermato la somma di 50 milioni Euro per gli interventi ricadenti nella “zona franca per la legalità” cui al decreto del Presidente della Regione Sicilia n. 517 del 2 maggio 2012, adottato ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della legge regionale n.15 del 2008.

“Con l’incontro convocato – spiega Salvatore Pasqualetto, presidente del tavolo unico di regia – ci avviamo verso un percorso di confronto per arrivare a definire le linee guida per la realizzazione di interventi in favore delle imprese ricadenti nel territorio della zona franca per la legalità. Una volta tracciate, col concerto dei soggetti della rappresentanza sociale e istituzionale, col confronto con i Comuni ricadenti nell’area interessata, le linee guida saranno recepite ed adottate dai Comuni stessi”.

L’incontro si terrà Lunedì 20 Marzo 2017 alle ore 10.00 presso i locali dell’IRSAP di Caltanissetta, (ex ASI zona industriale) e parteciperà oltre al Vice Presidente della Regione, Mariella Lo Bello, l’ANPAL service, Il Dipartimento Regionale delle Attività Produttive, l’IRSAP, Dirigenti e Funzionari dell’Assessorato Regionale alle Attività Produttive, i Sindaci e Presidenti dei 28 Comuni dell’area, i componenti il Tavolo Unico di Regia, le istituzioni.

“Si ritiene – prosegue Pasqualetto – che la zona franca per la legalità possa rappresentare un’importante opportunità per la radicale trasformazione del territorio, idoneo ad attrarre un significativo incremento della competitività, attraendo nuove iniziative produttive e nuovi investimenti, rafforzando e migliorando il tessuto esistente, consolidando così l’assunto che un corretto ed armonico processo di crescita economica debba passare attraverso l’affermazione della legalità, il rispetto delle regole ed il rafforzamento delle rappresentanze e delle forme di leale e corretta collaborazione istituzionale e sociale”.

L’adesione dei comuni ricadenti nella zona franca per la legalità dovrà avvenire con atti dei loro organi deliberanti e rappresenta il “patto di leale collaborazione istituzionale” diretto a definire l’impegno di ciascuno nella valorizzazione del territorio ed il contributo di azioni ed interventi che concorrano al suo sviluppo armonico a partire dal miglioramento, la qualificazione e l’accelerazione dei processi amministrativi volti all’efficienza, all’efficacia ed al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Le misure e gli interventi previsti per la zona franca per la legalità potranno rappresentare il nucleo centrale di un sistema territoriale connesso con le altre misure, azioni, interventi previsti dai diversi livelli della programmazione nel territorio. Ferma restando la normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, potrà essere prevista l’attivazione di strumenti finalizzati all’aumento della competitività delle imprese e all’attrazione di investimenti, sia nella forma di incentivi diretti in favore di micro, piccole e medie imprese, ivi comprese le start-up, sia mediante misure che incidano sul contesto economico – sociale.

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