Zaino e mascherina, suona la prima campanella dell’era covid. Oggi in classe gli studenti dello Scientifico e dell’Agrario alberghiero

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Dopo più di sei mesi di lontananza e con il carico di tante aspettative alla fine in pochi minuti hanno compiuto il gesto più naturale che ci possa essere, quello di entrare a scuola. Così a Caltanissetta gli studenti del liceo Scientifico Alessandro Volta e dell’istituto Agrario e Alberghiero hanno iniziato il primo anno scolastico nell’era covid, dopo un lockdown che aveva chiuso gli istituti a marzo. Le altre scuole inizieranno le lezioni a scaglioni, alcuni il 21 e altri il 24 settembre poiché sedi di seggio elettorale. Anche per le primarie e secondarie di secondo grado il calendario prevede l’inizio il 21 o il 24 settembre. Il decreto dell’assessore regionale all’Istruzione, infatti, pur mantenendo formalmente la data del 14 settembre per l’avvio delle lezioni, ha consentito ad ogni scuola di decidere in autonomia se iniziare dopo, fino al 24 settembre, indipendentemente dal fatto che il plesso sia identificato come sede di seggio.

“E’ un inizio impegnativo e complesso perchè far entrare in sicurezza 1 070 alunni non è semplice – afferma il dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Alessandro Volta, Vito Parisi -. Stiamo sperimentando questo sistema organizzativo con la didattica in presenza di tutti gli studenti. E’ una sfida che stiamo raccogliendo perché passare da una fase completamente a distanza a una didattica in presenza per tutti è una sfida. Siamo in attesa che arrivino altre dotazioni di spazi e arredi come i banchi e gli insegnanti per coprire i vuoti presenti e sono convinto che entro ottobre la situazione si regolarizzerà”.

Nelle scuole tutti gli spazi a disposizione vengono utilizzati per la didattica in modo da garantire il distanziamento di almeno un metro tra gli studenti. E così al Liceo Volta anche la sala biblioteca e l’auditorium sono diventate aule.

“Occorre grande collaborazione e responsabilità di tutti se vogliamo stare a scuola insieme – avverte Parisi -, serve uno sforzo congiunto fortissimo anche da parte dei genitori e in questi giorni ho visto un grande rispetto verso il lavoro svolto dalla scuola”.

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