WikiCL, idee per il centro storico. I primi step per un'ipotesi di rigenerazione.

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Big Bang CLLa riqualificazione del Centro Storico assume in sé una quantità notevole di problematiche e di variabili tali da richiedere un coinvolgimento di tutte le parti sociali in un ampio e approfondito dibattito. Non è ipotizzabile, infatti, una reale rigenerazione del Centro Storico se non accompagnato da uno sviluppo equilibrato ed integrato di tutte le sue funzioni, tra le quali quella residenziale e quella commerciale.

Per tale motivo Bing Bang Caltanissetta sta promuovendo una serie di incontri tematici aperti a tutti i cittadini.

Un tema fondamentale e non più rinviabile è sicuramente il ripopolamento dei quartieri storici, oramai abbandonati e degradati.

Occorre da subito invertire la tendenza all’espansione abnorme del territorio urbanizzato, intraprendendo una nuova politica urbanistica che guidi nuovi processi innovativi. L’obiettivo potrà essere raggiunto se si creano sinergie tra iniziative private e pubbliche, con un forte coinvolgimento dei potenziali abitanti e fruitori del Centro Storico, per favorire uno sviluppo equilibrato e sostenibile del tessuto non solo urbano-edilizio ma anche sociale.

Pensiamo ai partenariati pubblico/privato, ai project financing, agli interventi dell’Istituto Autonomo per le Case popolari e complessivamente a tutto il social housing.

Fausto Marchese, Giosal Lo Giudice, Salvatore Porsio, Pino RumeoMa, ovviamente, sono processi che bisogna attivare e favorire attraverso strumenti di programmazione socio-economica e urbanistici. Occorre, secondo noi, metter in piedi un sistema di incentivazioni e disincentivazioni che favorisca un nuovo interesse per tornare a vivere il Centro Storico.

Un sistema disincentivante potrebbe prendere le mosse dalla definizione di aree urbane concentriche, attraverso Big Bang Matteo Renzicui graduare il peso della tassazione e dei costi dei servizi pubblici: gli oneri di urbanizzazione, le tariffe dei servizi pubblici quali la Tares, il costo del servizio idrico, i bus urbani, ecc). Tale sistema trova giustificazione in considerazione dei maggior oneri che il Comune sostiene per l’infrastrutturazione delle zone di espansione e dei servizi urbani ad essa collegati. Il costo della nuova viabilità (spesso di secondaria importanza), con il conseguente mantenimento, la pulizia e la manutenzione, così come la pubblica illuminazione, le reti idriche e fognarie, la raccolta dei rifiuti solidi urbani, il trasporto pubblico, la vigilanza ed altri servizi pubblici non possono ricadere indiscriminatamente su tutti i cittadini già parecchio provati dalla crisi economica. Ciò va fatto tutelando, ovviamente, situazioni di perifericità non volontaria quali il Villaggio Santa Barbara.

Occorre, di contro, incoraggiare cittadini e imprenditori a ritornare ad abitare ed investire in Centro Storico. Magari attraverso la creazione di una “Zona Franca”. Una Zona Franca che riduca, o elimini del tutto, tutte le forme di tassazione legate ai cambi di destinazione edilizia, all’occupazione del suolo pubblico, alla pubblicità e all’affissione di insegne di esercizio. Oltre a rivedere il regolamento edilizio, introducendo deroghe di superfici, altezze e requisiti dei locali terranei per facilitare l’insediamento di piccole botteghe artigianali ed esercizi commerciali di vicinato.

La stessa fiscalità di vantaggio dovrebbe essere applicata anche per le residenze, con sgravi sulle addizionali IRPEF e sull’IMU per le giovani coppie o per chi vive situazioni di disagio abitativo, per chi ristruttura o chi affitta a canoni sostenibili. Altre forme di agevolazioni potrebbero riguardare la Tares attraverso l’attuazione della raccolta differenziata, un basso costo dell’energia elettrica attraverso l’incentivazione dell’installazione di tetti fotovoltaici, e un costo ridotto del servizio idrico e fognario incentivando sistemi di risparmio idrico e di recupero delle acque meteoriche.

 

La riqualificazione non può, inoltre, prescindere dalla previsione di nuove regole per la mobilità e l’accesso in centro storico, così come in tutti i centri storici d’Italia. A partire dalla previsione e realizzazione di una circolazione alternativa agli assi principali di Corso Umberto e Corso Vittorio Emanuele che conduca ad una pedonalizzazione del Centro Storico, con la costituzione di un area pedonale su Piazza Garibaldi e C.so Umberto I°, aree a pedonalità temporanea nelle zone commerciali adiacenti e una Zona a Traffico Limitato che includa tutto il Centro Storico con accesso ai soli residenti e autorizzati.

Per far questo occorre destinare tutti gli attuali spazi di parcheggio a pagamento (le cosi dette strisce blu) ai soli residenti e realizzare un efficace sistema di parcheggi che intercetti i flussi degli autoveicoli in entrata nel Centro Storico. Strategico, in tal senso, è quello previsto dal P.R.G. in prossimità del nodo Grazia, principale porta di accesso veicolare del Centro Storico, che in abbinamento al già ampliato parcheggio di via Medaglie d’Oro e con un ulteriore parcheggio nella zona sud (Via Rochester – Via Colajanni) costituirebbe i terminali veicolari da e per il centro storico. Queste localizzazioni poste a meno di 5 minuti di cammino dalla Piazza, possono essere rese ancora più efficaci da ulteriori misure quali:

  • collegamento con bus navetta (magari con costo incluso nel biglietto del parcheggio);
  • abbonamenti dei parcheggi a tariffe agevolate per gli operatori commerciali e per i residenti;
  • schede magnetiche prepagate come possibile forma promozionale dei commercianti verso i propri clienti più assidui;
  • tariffe ridotte in alcuni periodi dell’anno con il contributo straordinario del Comune e dei commercianti (festività, vendite promozionali, ecc).

Un impulso decisivo per il rilancio economico del Centro Storico possono darlo i commercianti facendo sistema tra loro e potenziando il “Centro Commerciale Naturale”.

Il successo dei centri commerciali “artificiali” sta nell’offrire un ambiente decoroso (in alcuni casi imitando proprio i centri storici), un ambiente tranquillo e con una serie di servizi e promozioni collettive. Il Centro Storico della nostra città possiede già gran parte di queste potenzialità, se opportunamente valorizzate. Occorre intraprendere iniziative affinché la zona commerciale in Centro Storico possa attrarre visitatori, clienti ed essere una valida alternativa ai centri commerciali “artificiali”.

Alcune di queste riguardano proprio la riqualificazione urbana per conferirgli l’aspetto decoroso di salotto della città. Le azioni da intraprendere riguardano:

  • creazione di aree pedonali dove incontrarsi e passeggiare in tranquillità;
  • creazione di aree verdi attrezzate anche con giochi per i bambini, migliorando anche la qualità e la fruibilità dei giardini storici;
  • collocazione di panchine, nuova illuminazione pubblica, arredo urbano e cestini per la raccolta differenziata;
  • collocazione di toilette pubbliche a pagamento;

A queste misure è possibile abbinare servizi che non possono essere sostenuti né interamente dalla collettività né dal singolo esercizio commerciale. L’associazione di commercianti può massimizzare i benefici riducendo al minimo i costi. Alcune iniziative possibili sono:

  • organizzazione e promozione di eventi comuni;
  • bus navetta gratuito (o a costo ridotto) con lo sponsor del “Centro Commerciale Naturale” in Centro Storico;
  • carta fedeltà per i clienti del Centro che dia diritto a particolari sconti sugli acquisti e sulle tariffe dei parcheggi;
  • sistemi informativi e di promozione collettiva (sito web, campagne pubblicitarie, totem informativi, QR code).

Un’azione prioritaria deve essere effettuata per il rilancio del mercato storico “Strata ‘a Foglia”, scongiurandone la definitiva scomparsa. Queste alcune cose facilmente realizzabili:

  • destinare l’attuale parcheggio della Grazia per la sosta temporanea gratuita ai clienti del mercato “Strata ‘a Foglia”;
  • adottare un sistema di ausilio al trasporto della merce acquistata (tipo carrelli da supermercato);
  • dotare il mercato di servizi comuni quali toilette, panchine, servizio assistenza clienti, ecc;
  • promuovere la vendita durante l’intera giornata con orari più comodi.

Anche in questo caso occorre che i commercianti di “Strata ‘a Foglia” agiscano in maniera unitaria nella programmazione di iniziative di valorizzazione e promozione comune, come ad esempio:

  • creazione di un marchio comune (Brand) reclamizzato con uno spot unitario;
  • vendita di prodotti a Km zero e/o biologici, aumentare la connotazione di mercato della verdura (“fogliamari”);
  • iniziative di valorizzazione di prodotti tipici e tradizionali con organizzazione di degustazioni e sagre;
  • omaggiare i clienti del biglietto del parcheggio come forma di sconto su un tot di spesa minima;

Sarebbe, inoltre, opportuno favorire l’istituzione di mercatini tipici settimanali per moltiplicare le potenzialità di richiamo di cittadini nel Centro Storico, diversificando l’offerta e valorizzando altre piccole piazze e aree poco conosciute facendole frequentare ai cittadini. Ad esempio:

  • Mostra/mercato degli artisti nel largo Barile;
  • Mercato delle “piante e fiori” sulla Via Angeli;
  • Mercatino delle pulci e del baratto;
  • Mercato domenicale degli agricoltori;
  • Mercatini etnici e del piccolo artigianato artistico (magrebino, asiatico, ecc);

 

Non sono da sottovalutare anche iniziative di carattere generale per migliorare la percezione del grado di sicurezza dei frequentatori del centro.

L’installazione di un sistema di videosorveglianza diffusa consentirebbe di controllare, da un unico centro operativo e con un minimo impegno di personale, ampie zone del Centro. A questo possono, comunque, affiancarsene altre quali:

  • l’istituzione del vigile di quartiere;
  • un posto di polizia in centro;
  • una sorveglianza privata predisposta dal commercianti in aggiunta a quella istituzionale;

Il recupero del Centro storico, oltre a ad essere un doveroso atto di salvaguardia della memoria collettiva, aprirebbe futuri scenari di sviluppo economico.

Si pensi allo sviluppo di una ricettività diffusa, con la costituzione di una rete tra i sempre più numerosi Bed and Brekfast, alla stregua degli esempi di Paese Albergo già presenti in altre località. Sulla stessa falsa riga, si potrebbe realizzare in questi luoghi, sicuramente più congeniali e vivibili, anche una residenza per anziani diffusa. Ma si pensi anche alla costituzione di un quartiere studentesco che ruoti attorno alla residenza Universitaria dell’ex Convento di San Domenico, o a poli di aggregazione e di servizi sociali di quartiere e per extracomunitari.

Questo documento è un primo contributo che potrà arricchirsi di ulteriori idee da parte di tutti quei cittadini che vorranno prendere parte ai nostri incontri.

Caltanissetta, 6 giugno 2013

Dipartimento Città Quartieri e Territorio

Il Responsabile

Architetto Pino Rumeo

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