Home News Società Caltanissetta, a 50 anni dal diploma tornano ad incontrarsi gli alunni della...

Rivedersi dopo 50 anni dal diploma non è cosa certamente comune. Lo hanno fatto i compagni di scuola della 5^ A Geometri, Mario Rapisardi in una allegra conviviale svoltasi al Feudo San Martino.

“Eravamo 18 a conclusione del ciclo di studi – hanno detto – e non potevamo non ricordare nel nostro incontro gli amici compagni di scuola che in questi anni ci hanno lasciato prematuramente.

Calogero Borrelli (Campofranco), Giuseppe Calì (San Cataldo), Calogero Calafato (Villalba), Elio Giardina (Caltanissetta) e più recentemente Luigi Aiesi (Caltanissetta) e Angelo Bruno (Delia). Con il pensiero rivolto a loro che hanno condiviso con noi i bei tempi della scuola, la giornata è trascorsa tra ricordi,ed un sentimento di affetto sincero che è caratteristica dei compagni di scuola. Un susseguirsi di racconti ed episodi della gioventù studentesca che ci hanno fatto rivivere le sensazioni provate da giovani studenti, più o meno studiosi, ma pieni di vita ed energia. Ci siamo raccontati delle nostre esperienze di vita, si è parlato delle nostre famiglie, dei nostri figli e del mutare della società. Nessun rimpianto, ma la gioia di essersi rivisti e di manifestarsi quel sincero affetto che ci ha legato sui banchi di scuola. Per l’occasione è stata indossata una maglietta appositamente predisposta in ricordo della ricorernza.

Giuseppe Pasqualino, il più anziano, Giuseppe D’Antona il più giovane. Grandi abbracci ed un brindisi con l’impegno di rivedersi presto. Calogero Agliata, Arcangelo Mazzolini, Franco Grazia, Rodolfo Falzone, Alessandro Di Leo, Francesco Virzì, Pietro Giardina gli altri.

Un pensiero è stato anche dedicato a Salvatore Curatolo e Paolo Chinnici, impossibilitati a partecipare ed a Osvaldo Andaloro e Salvatore Tulumello che non siamo riusciti a rintracciare, ed ai nostri insegnanti, che tanto ci hanno dato. Vincenzo Russo, Giuseppe Garofalo, Giuseppe Spalanga, Gaetano Costa, che purtroppo non ci sono più ed a Cesare dell’Utri e Michele Savoja che ancora ricordiamo con tanto affetto”.

 

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