Da giorni hanno manifestato davanti la sede della Camera di Commercio, dopo la proclamazione dello stato d’agitazione per il mancato inserimento nella pianta organica della nuova super-camera di Agrigento, Caltanissetta e Trapani. Adesso i 41 lavoratori precari della Camera di commercio, tramite i rappresentanti delle segreterie provinciali della funzione pubblica di Cgil, Uil e Ugl hanno sospeso il sit-in dopo aver ricevuto la convocazione del Prefetto di Caltanissetta, Maria Teresa Cucinotta.

L’incontro di “raffreddamento” si terrà il prossimo 30 ottobre ed è stato chiesto nei giorni scorsi dai tre segretari Rosanna Moncada, Carmelo Centorbi e Salvatore Lauria.

Da un lato i vertici della Camera di commercio nissena che in una nota diramata nei giorni scorsi hanno detto di condividere le preoccupazioni dei precari, lavoratori che da molti anni prestano servizio nell’ente pubblico, rimbalzando però le responsabilità dei tagli al decreto ministeriale dello scorso agosto e ad altri provvedimento normativi nazionali che accorpando le Camere di commercio hanno anche drasticamente tagliato gli introiti degli enti.

Dall’altra parte i sindacati che contestano il mancato inserimento nella pianta organica dei 41 precari. I lavoratori nella stessa situazione, infatti, in alcune province sarebbero stati inseriti nelle relative nuove piante organiche. Inoltre i dipendenti in pianta stabile della Camera di commercio, industria e artigianato di Caltanissetta sono soltanto 13, ad oggi insufficienti a garantire i servizi che infatti vengono sospesi non appena i precari entrano in stato di agitazione.

La spinosa questione adesso passa nelle mani del Prefetto.

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