Home News Economia La giunta incontra le imprese della zona industriale. Il sindaco per una...

Una soluzione equa ed un iter procedurale chiaro per consentire agli imprenditori di riscattare gli opifici industriali in cui sono insediati. La giunta comunale ha incontrato venerdì sera gli imprenditori dell’area industriale Irsap di contrada Calderaro a Caltanissetta. Numerosi titolari di opifici industriali e artigianali si sono confrontati con il sindaco, Giovanni Ruvolo e gli assessori della giunta sulle problematiche della zona industriale. In particolare è stato affrontato il nodo dell’acquisto degli opifici da parte dei titolari delle imprese, molte delle quali hanno ricevuto pignoramenti presso terzi da parte di creditori delle vecchie Asi in liquidazione. L’assemblea si è tenuta nella sede di una delle aziende dell’area industriale.

“Sono state illustrate situazioni di grande disagio da parte degli imprenditori e lo stato di crisi infrastrutturale dell’area. Si è discussa la giusta possibilità di riscattare gli immobili, elemento fondamentale per la salute delle aziende e quindi per la tutela dei posti di lavoro”, spiega il sindaco Giovanni Ruvolo a margine dell’incontro.

“Come amministrazione – prosegue Ruvolo – ci siamo messi subito in contatto con l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, il quale ha mostrato immediata disponibilità, fissando un incontro per affrontare con la Regione questa problematica. Abbiamo preso atto della disponibilità dell’assessore alle Attività produttive, Domenico Turano, e del direttore generale Irsap, che si sono mostrati aperti al dialogo. In questa problematica – conclude il sindaco – l’Amministrazione si pone con atteggiamento propositivo, affinché gli imprenditori siano messi in condizioni di fare il proprio lavoro, affinché venga adottato un iter per l’acquisto degli opifici, una vertenza che attende una soluzione da anni. Siamo preoccupati perchè dalla permanenza di questi imprenditori nella zona industriale dipendono un pezzo importante della nostra economia e il futuro di molti lavoratori”.

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