Home News Economia Fiumefreddo si dimette da Riscossione. Mps “congela” i conti della società

“Mi sono dimesso da Riscossione Sicilia. Ho perso!”, così comincia la nota con cui Antonio Fiumefreddo, amministratore unico di Riscossione Sicilia, annuncia le sue dimissioni.
“Sono stato lasciato solo – scrive Fiumefreddo-. Ho rassegnato con effetto immediato ed in modo irrevocabile le mie dimissioni da amministratore unico di Riscossione Sicilia. Ringrazio il Presidente Crocetta per il sostegno ricevuto, i lavoratori tutti per la fatica profusa in questi due anni”. “Sono fiero – afferma Fiumefreddo – di lasciare una società che dopo 21 anni ha chiuso il suo primo esercizio in attivo. Non posso allo stesso modo ringraziare invece quanti, nelle istituzioni, hanno mostrato una grave inadeguatezza”.

Le dimissioni di Fiumefreddo arrivano nel mezzo di una doccia gelata per la Sicilia. La banca Monte dei Paschi ha paralizzato a proprio favore tutte le imposte incamerate negli ultimi mesi in Sicilia da Riscossione grazie all’operazione di rottamazione delle cartelle esattoriali. Un blocco da 120 milioni di euro a causa di un credito vantato da Mps nei confronti di Riscossione per via di un fido bancario, aperto 10 anni fa, con un tasso del 5%.

“Pagato – sottolinea Antonio Fiumefreddo, presidente di Riscossione – letteralmente a peso d’oro, visto che gli interessi sono del 5% annui a fronte dell’1% che paga Equitalia per una operazione finanziaria analoga. Per capirci, dal 2011 a oggi questo prestito è costato a Riscossione 60 milioni di soli interessi”

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