Appuntamento a Delia con Vittorio Sgarbi. Lunedì 30 ottobre alle 16, lo storico e critico d’arte ferrarese, presenterà, nell’aula consiliare del palazzo municipale, l’ultimo libro di Stefano Vilardo “Garibaldi e il Cavaliere – Storia, racconti e folclore di un paese della profonda Sicilia”, edito da Le Farfalle.

Stefano Vilardo

Stefano Vilardo

La presentazione del libro del poeta e scrittore siciliano, amico fraterno di Leonardo Sciascia, sarà introdotta da Emilio Messana, presidente della Fondazione “Leonardo Sciascia” e da Francesco Virga, presidente del Centro Studi ed Iniziative di Marineo. Moderatrice sarà Ivana Baiunco, giornalista, corrispondente di Live Sicilia.
“Oggi non è cambiato nulla. Anzi, per certi versi, le cose vanno a peggiorare – aggiunge lo scrittore. Garibaldi ci liberò ma altri,poi, ci depredarono delle cose più belle che avevamo. Oggi non ci resta che rimboccarci le maniche, non solo per far rinascere la nostra bellissima isola ma anche per combattere la parte malefica dell’uomo che sta distruggendo il mondo che è forse l’unica arca di Noè che ci porta attraverso i cieli dell’universo”.

“Ospitare Vittorio Sgarbi insieme agli altri relatori, Francesco Virga ed Emilio Messana, è per noi un motivo di grande orgoglio”. Sono le parole di Gianfilippo Bancheri, sindaco di Delia, che aggiunge: “Tutti e tre hanno un motivo che li lega a questo evento. Sgarbi, amico di Stefano Vilardo ed estimatore del deliano Luigi Russo, grande critico e storico della Letteratura del Novecento. Il presidente della Fondazione Leonardo Sciascia che verrà per testimoniare la fraterna e grande amicizia che legò lo scrittore di Racalmuto al nostro poeta. Ed infine Francesco Virga che sta conducendo, a Delia, una ricerca sulla genesi storico linguistica del capolavoro di Stefano Vilardo “Tutti dicono Germania Germania”, insieme al Professore Nicolò Messina docente di Letteratura Italiana presso l’Università di Valencia”.

Ed è Nicolò Messina che nel risvolto di copertina di “Garibaldi e il Cavaliere” scrive: “Da Tutti dicono Germania Germania Stefano Vilardo ha forgiato un linguaggio personale in cui la lingua madre non è né bozzettistica, né caricaturale, ma venatura verghianamente connaturale e palpitante del suo italiano incline alle movenze del colto, all’espressione polita, al lirico (l’autore è pur sempre, dapprima e anzitutto poeta)”.

Nel corso dell’evento, a Stefano Vilardo verrà conferita la Cittadinanza Emerita concessa al poeta dal Comune di Delia.

Stefano Vilardo è nato a Delia (Caltanissetta) nel 1922. Esordisce come poeta con la raccolta di poesie I primi fuochi” (1955) a cui seguono “Il frutto più vero” (1960), “Gli astratti furori” (1988) e lo studio etnologico Il paese del giudizio (1977). Come narratore Vilardo ha pubblicato con Sellerio “Una sorta di violenza” (1990), Uno stupido scherzo (1997), “Tutti dicono Germania Germania” (2007) e il libro conversazione “A scuola con Leonardo Sciascia” (2012). Con il volume “Si conta e si racconta” (Lussografica, 2015) ha tradotto, ‘rileggendoli’, 14 racconti di Salvatore Salomone Marino. Nel 2016 ha pubblicato la raccolta di racconti “Le nevi di una volta” (Thule Edizioni).

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