E con questa è già la quarta edizione del festival culturale “Sicilia dunque penso”, organizzato dall’omonima associazione in collaborazione con il Comune ed altri partners, che a giorni si terrà in corso Umberto I, dal 5 all’8 ottobre.

21768268_1973192876042458_7970886760165415913_nL’evento si propone come un’occasione per valorizzare la funzione sociale della letteratura, dell’arte e della cultura in toto. L’obiettivo? Disegnare tutti assieme un’immagine nuova della Sicilia che, non dimenticando il proprio passato, ma al contrario valorizzandolo, sia comunque in grado di guardare avanti, di superare le barriere del pregiudizio.

La manifestazione si incentrerà su una tematica di stringente attualità: i legami. La materia in questione verrà disaminata in tutte le sue sfaccettature attraverso il coinvolgimento di artisti, scrittori ed altri ospiti. A momenti di intrattenimento, rivolti a tutte le fasce di età, si alterneranno mostre, concerti e dibattiti.

Lungi dall’essere un evento elitario, il festival, proprio per il suo programma composito, intende rivolgersi un po’ a tutti ed è proprio per questo che assume un’importanza emblematica il coinvolgimento delle scuole, dalle elementari alle medie e superiori: i giovani studenti vivranno attivamente il festival, essendo non solo fruitori ma anche artefici essi stessi di attività laboratoriali in una sede, la piazza, che spesso non è a loro famigliare.

La manifestazione sarà ricca di momenti edificanti, dalla lectio magistralis di Vito Mancuso, noto teologo e docente nel panorama italiano, alla lettura al buio, eseguita da non vedenti, nella cripta della Cattedrale.

Non mancheranno comunque attimi di leggerezza e ilarità in cui i partecipanti saranno resi protagonisti di esperienze sensoriali a tutto sesto, di modo da riscoprire i sapori della sicilianità e, simultaneamente, aprire la mente a più ampi orizzonti.

I legami saranno analizzati da più prospettive, da quella letteraria a quella sociologica e antropologica, alla luce della missione stessa del “Sicilia dunque penso”, ovvero quella di unire e non dividere.

Per saperne di più, prendete visione del programma completo del festival, reperibile sulla pagina Facebook di “Sicilia dunque penso” oppure visita il sito: www.siciliadunquepenso.it

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