Aveva aggredito un uomo, con calci e pugni, per futili motivi al punto di frantumargli la mandibola. I fatti si sono verificati nello scorso mese di marzo nel Capoluogo quando l’aggressore, un 36enne nisseno, si era scagliato contro un 29enne nella convinzione che quest’ultimo, poco prima, avesse tentato di investirlo nel corso di una manovra brusca eseguita in una rotatoria stradale.

Il 36enne aveva raggiunto la vittima, nel frattempo fermatasi in un bar in compagnia di amici, attirandola fuori con la scusa di spostare la macchina. Ma, una volta fuori, è scattata a sorpresa la violenta aggressione con calci e pugni sul volto tanto da arrivare alla frattura della mandibola del malcapitato.

Il 29enne, ferito e dolorante, soccorso dagli amici, venne sottoposto a intervento chirurgico riportando lesioni guaribili in 60 giorni. Dopo alcuni giorni si è recato in Questura per sporgere denuncia. I poliziotti della Sezione Volante, dopo aver ricostruito la vicenda e raccolto le prove, hanno individuato l’aggressore denunciandolo per lesioni personali gravi. Ieri il Gip, su richiesta della Procura della Repubblica, ha applicato al 36enne la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, il divieto di comunicare con la stessa e la misura dell’obbligo di presentazione in Questura.

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