Si è tenuta sabato 7 ottobre, presso il Museo mineralogico dell’Istituto S. Mottura di Caltanissetta, diretto dalla prof.ssa Laura Zurli, la prima mostra di orologi solari e meridiane di Sicilia.

Antonino Anzelmo, Laura Zurli e Michele Trobia

Antonino Anzelmo, Laura Zurli e Michele Trobia

Organizzatori dell’insolito evento, patrocinato dall’Assessorato Creatività e Cultura del  Comune di Caltanissetta,  il Dott. Antonino Anzelmo, presidente dell’Associazione Archeologica Nissena e il geom. Michele Trobia, un nisseno residente a Catania, che ha fatto parte del gruppo Astrofili Catanesi.

Michele Trobia – relatore della serata – appassionato esperto di gnomonica (scienza che studia gli orologi solari e le meridiane), ha fornito tutto il materiale espositivo, frutto di anni di studio e di ricerche, riuscendo a portare nella nostra città una materia per i più nuova che però offre innumerevoli motivi per affascinare i giovani e quanti volessero avvicinarvisi.

Anche l’Istituto Manzoni – Juvara diretto dalla prof. Giuseppina Mannino ha dato il suo indispensabile contributo dal punto di vista logistico fornendo tutti i pannelli e i supporti necessari per potere esporre foto, disegni e anche, fisicamente, molti orologi solari.

Intervista alla prof.ssa Laura Zurli dirigente dell’Istituto S. Mottura

Un pubblico qualificato, tra cui alcuni gnomonisti venuti da tutta la Sicilia, attentissimo e diremmo quasi affascinato dalle parole del relatore che con semplicità è riuscito a trasmettere oltre alle nozioni di gnomonica anche curiosità e interesse. Forse neanche gli stessi organizzatori, vista la materia estremamente nuova per la nostra città, speravano in un successo così importante.

Intervista al dott. Antonino Anzelmo, organizzatore della mostra

Ad aprire i lavori il dott. Antonino Anzelmo, anch’egli animato da una grande passione per la Gnomonica che, dopo le parole di benvenuto ha ceduto la parola alla dirigente dell’Istituto prof.ssa Laura Zurli.

“Sono onorata della vostra presenza – ha detto Laura Zurli – perché nell’ottica della sua valorizzazione questo Museo è aperto alle istanze, ai

La dirigente dell'Istituto Mottura Laura Zurli

La dirigente dell’Istituto S. Mottura Laura Zurli

bisogni ed esigenze e anche alle velleità. Sì, perché questa bellissima iniziativa è velleitaria in quanto non si era mai parlato, nella nostra città e nel nostro territorio, di questo affascinante argomento”. Inoltre la prof.ssa Zurli ha voluto ringraziare i docenti dell’Istituto ing. Giuseppe Garro e geologo Enrico Curcuruto che hanno collaborato in maniera concreta.

A seguire, gli interventi dell’assessore alla Cultura Carlo Campione, della prof.ssa Giuseppina Mannino e del dott. Antonino Anzelmo che, come preannunciato in apertura, ha parlato della sua instancabile ricerca di una meridiana esistente a Caltanissetta ma che ancora non si riesce a trovare.

E arriva il momento più atteso e cioè quello dell’intervento di Michele Trobia che con parole semplici, tipiche di chi conosce la materia, è riuscito a catturare l’attenzione del pubblico spiegando e illustrando con l’ausilio di una serie di slides, i fenomeni legati alla “stretta relazione” tra la Terra e il Sole. Ha parlato degli innumerevoli modi di realizzare orologi solari a parete e a pavimento e delle  meridiane più famose che, solitamente si trovano all’interno delle chiese.

Intervista al relatore Michele Trobia

Il relatore, lo gnomonista Michele Trobia

Il relatore, lo gnomonista Michele Trobia

Tantissimi, sempre ingegnosi e a volte stranissimi, i modelli di quadranti solari esposti che al di là delle forme e della struttura hanno tutti il comune denominatore del meccanismo d’azione: uno stilo (gnomone, ndr) fissato in un punto preciso dell’orologio, a parete o a pavimento, sempre parallelamente all’asse di rotazione terrestre, proietta l’ombra sul quadrante che riporta indicate le ore dalle prime del mattino quando sorge il sole sino al suo tramonto.

Diverso il meccanismo delle meridiane che indicano il mezzogiorno allorquando un foro, praticato per esempio nel soffitto di una chiesa, lascia passare il raggio solare che illumina un punto lungo una linea tracciata sul pavimento. Questo punto ovviamente varia con il variare delle stagioni, trovandosi il sole ad altezze diverse.

La dirigente dell'Istituto Manzoni-Juvara Giuseppina Mannino e l'assessore Carlo Campione

La prof.ssa Giuseppina Mannino e l’assessore Carlo Campione

Molti telefonini a immortalare quelle “affascinanti stranezze” e molte domande al relatore Michele Trobia, segno dell’interesse che l’evento ha suscitato nei presenti.

In conclusione del suo intervento, il relatore ha voluto citare l’Amministrazione Comunale di San Cataldo “promotrice, di recente, della costruzione di un particolare quadrante solare su progetto del sig. Antonio Curcuruto e collocato nella villa comunale. Questo quadrante – ha aggiunto l’esperto gnomonista  – merita una particolare menzione per un motivo che sembra collocarsi  fuori dal contesto in cui viviamo nella nostra Società in quanto i costi per la sua realizzazione non sono stati a carico dell’Amministrazione comunale ma, a titolo personale, del sindaco Giampiero Modaffari  e degli assessori Aldo Riggi, Angelo La Rosa, Maria Concetta Naro e Salvatore Sberna”.

Intervista alla dirigente dell’Istituto Manzoni-Juvara, Giuseppina Mannino

Intervista all’assessore alla Cultura dott. Carlo Campione

orari mostra orologi solari e meridiane

orari mostra orologi solari e meridiane

La mostra rimarrà aperta sino al 31 ottobre dal lunedì al sabato dalle 9,00 alle 12,30 e, nei giorni di giovedì e sabato, anche dalle 16,00 alle 18,00. Chiuderà per la festività dei Defunti per riaprire il 7 novembre sino a sabato 11 novembre.

 

 

 

 

 

 

 

Fotogallery Mostra orologi solari e meridiane

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