A vuoto la seduta del consiglio comunale. L’opposizione accusa l’amministrazione. Ruvolo e Dierna replicano: “Nessuna responsabilità della giunta”

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Non è corretto addebitare all’Amministrazione la mancata celebrazione del consiglio comunale del 13 marzo in seconda convocazione a causa della mancanza del numero legale dei consiglieri.
«Il Consiglio comunale – afferma la Giunta Ruvolo – ha tutti gli strumenti per poter procedere agli atti di sua competenza in relazione alle proprie prerogative, peraltro esclusive, di indirizzo e controllo».
Si rappresenta che la seduta di martedì pomeriggio è stata rinviata per  mancanza di numero legale, ovvero per l’assenza dall’aula di un numero di consiglieri tale da non poter procedere allo svolgimento dei lavori.
La Giunta, che peraltro era riunita martedì pomeriggio nel quartiere Angeli per ascoltare le istanze dei cittadini, respinge in modo unitario alcune ricostruzioni sulla vicenda.
«Martedì 13 marzo, in aula erano presenti i dirigenti, mentre nella sala attigua c’era il vicesindaco, Felice Dierna, pronto a entrare in aula se la seduta fosse iniziata», afferma l’Amministrazione.
«Sono rimasto in Sala Gialla a dialogare per circa un’ora con i commercianti ambulanti insieme all’assessore Guarino, mentre in aula era già presente la dirigente Irma Marchese – spiega Dierna – sarei ovviamente intervenuto in consiglio comunale se la seduta si fosse celebrata, ma mancava il numero legale».
Anche lunedì, in prima convocazione erano presenti i dirigenti e il vicesindaco.
«Il Consiglio comunale – afferma il sindaco, Giovanni Ruvolo – potrebbe portare in aula i regolamenti da esitare. Con l’auspicio che il metodo non sia lo stesso utilizzato da alcuni consiglieri per il regolamento sulla partecipazione, per tutto il resto l’Amministrazione sarà sempre attenta alle proposte del Consiglio comunale, in un rapporto di fattiva collaborazione».

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