Vuole abbellire l’aiuola abbandonata, ma serve il parere della Soprintendenza.

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L'ex distributore di benzinaScendere in centro a piedi, in una mattina di impronta primaverile, è sicuramente piacevole ma può essere un’arma a doppio taglio. Se da un lato può fare piacere, dall’altro lato può essere causa di choc. E dire che da quel posto ci passiamo tutti, chissà quante volte al giorno, ma in macchina. E per questo motivo  spesso, nel bene e nel male, non notiamo i particolari che caratterizzano la nostra città.

il piazzale antistante il distributore (2)
Il piazzale del distributore di benzina dismesso

Un distributore di benzina, in disuso da tanti anni, che si trova all’incrocio tra la via Sallemi e la via Rosso di San Secondo, transennato dalla Polizia Municipale in quanto – riteniamo – la pensilina potrebbe crollare da un momento all’altro, offre ai passanti uno spettacolo davvero indecoroso. Le erbacce crescono rigogliose nelle fessure tra le basole, i ferri della pensilina sono pericolosamente  scoperti e l’inutile chiosco versa, ovviamente, in uno stato di degrado in linea con tutto il resto.

Siamo in pieno centro storico e allora perché Comune e Soprintendenza non intervengono? Ci sono  problemi irrisolvibili?  Ma forse Comune e Soprintendenza si ricordano che siamo nel centro storico quando, per abbellire l’aiuola abbandonata di piazza Tripisciano, a spese dell’avvocato  nisseno Alfonso Gucciardo che si è offerto di farlo, viene richiesto il nulla osta alla Soprintendenza.  È quello che ci ha scritto l’interessato, amareggiato per l’inutile iter burocratico cui si va incontro. Il generoso avvocato, recatosi lunedì 5 all’Ufficio Tecnico del Comune per avere notizie relative all’aiuola in argomento, si è sentito rispondere che “la pratica è stata inviata alla Soprintendenza per il parere” e che gli avrebbero mandato una lettera per comunicarglielo ufficialmente. “Ma quanto ci vorrà – domanda l’avv. Gucciardo  al funzionario – una settimana”?

Pz Tripisciano aiuola esistente
L’aiuola di pz Tripisciano, oggi.

“Una settimana? Ma lei scherza! – risponde quasi inorridito l’impiegato comunale – quelli hanno tanto da fare”.

Allora a questo punto – ci sia consentito di dare sfogo alla nostra fantasia – vogliamo improvvisarci indovini e immaginare, con un pizzico di ironia,  quello che potrebbe succedere:

– La Soprintendenza, con i tempi tecnici,  risponde al Comune dicendo che è necessario l’elenco delle piante da mettere a dimora per stabilire se siano o meno, compatibili con la “bellezza” della zona. A questo, naturalmente dovrà provvedere un vivaista professionista, o chi per lui,  che sappia quello che dice.

– Il Comune, allora, visto che l’operazione è a carico del solerte cittadino, scrive a quest’ultimo riferendo le richieste della Soprintendenza.

– Il malcapitato cittadino, allora,  non dovendo rispettare “tempi tecnici”, si reca all’Istituto Agrario (i cui studenti, secondo gli accordi intercorsi,  dovrebbero provvedere  materialmente alla messa a dimora delle piante) e chiede al Responsabile dell’Istituto  una relazione su quanto dovrà essere realizzato.

– L’Istituto si rifiuta affermando di non averne titolo in quanto l’accordo è con i ragazzi e non con l’Istituto.  I ragazzi, però, non possono rilasciare alcuna certificazione.

Pz Tripisciano nuova aiuola
Progetto di massima per il ripristino dell’aiuola

– Quanto sopra viene riferito al Comune che informa la Soprintendenza la quale risponde, con i tempi tecnici necessari,  che in assenza di quanto richiesto, non può rilasciare il nulla osta. Intanto sono già trascorsi alcuni mesi e l’encomiabile generoso professionista decide di rinunciare al suo progetto lasciando l’aiuola di piazza Tripisciano nello stato attuale, cioè abbandonata.

Vogliamo almeno sperare che, nel frattempo, gli Enti preposti abbiano provveduto a eliminare lo sconcio del distributore di via Sallemi. Ma anche su questo abbiamo qualche dubbio.

Per concludere, non ci sentiamo di escludere che, per merito della burocrazia  che riesce a ingessare anche le pratiche più banali, l’aiuola resterà nello stato attuale e il distributore di benzina continuerà a costituire un richiamo per i turisti. Il turismo è importante e ognuno offre quello che può.

Ecco come si può mortificare la buona volontà di un cittadino. Ma questa, naturalmente,  è soltanto un’ipotesi. Saremo smentiti?

 

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