Voto di scambio. Agli arresti domiciliari il presidente della commissione bilancio all'Ars, Dina

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Questa mattina la Guardia di Finanza di Palermo ha portato a termine cinque ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari per cinque le persone con l’accusa, a vario titolo, di compravendita di voti nelle elezioni del 2012 per il rinnovo del consiglio comunale di Palermo e dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Antonino-DinaSecondo quanto si apprende infatti la pesante accusa di voto di scambio piomba addosso a due deputati regionali in carica all’Assemblea Regionale Siciliana: questi sarebbero Nino Dina, eletto nell’Udc e oggi presidente della commissione Bilancio dell’Ars, e Roberto Clemente del Cantiere popolare-Pid, ma anche sull’ex onorevole Franco Mineo, già deputato di Grande Sud, e su Giuseppe Bevilacqua che sfiorò, sempre per il Pid Cantiere popolare, la vittoria al Comune di Palermo. Come spiega il blog LiveSicilia Bevilacqua già due anni fa era stato raggiunto da un avviso di garanzia per malversazione e appropriazione indebita: avrebbe utilizzato per fini propri, fra cui la campagna elettorale, i generi alimentari (pasta, formaggi ed altro) del “Banco opere di carità” destinati ai poveri.
Moneta di scambio voto-favori sarebbe stata, spiegano gli investigatori, addirittura l’assunzione in qualche ente pubblico, oltre al pagamento contante di vere e proprie prestazioni elettorali da parte di persone disposte a vendere la propria preferenza.

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