"Vorrei essere me". Dal carcere al teatro, il gemellaggio tra istituti di Caltanissetta e Milano

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26 febbraio 2014 ore 11.30 a Milano sta per succedere qualcosa. Nel Carcere Minorile “Beccaria” c’è un teatro meraviglioso, e a quell’ora la platea è gremita. Tutti si guardano tra loro, è strano vedere un posto così bello in un carcere, quel posto rappresenta la libertà. Quel giorno, in quel luogo si incontra chi non si sarebbe mai incontrato, Caltanissetta e Milano diventano gemelle grazie al teatro, i ragazzi ospiti dell’Istituto Penale Minorile di Milano incontrano i Liceali di Caltanissetta e di Busto Arsizio.

L’aria che si respira è carica di coraggio e di entusiasmo. Ore 11.35 le luci si spengono e Carlotta, Alessandro, Paola, Francesca, Marta, Miriana e Giada entrano in scena. Sono emozionati, forse troppo perchè rappresenteranno non qualche vecchio mito lontano anni luce, ma semplicemente se stessi. “Vorrei esser me” è il titolo della piece teatrale, è difficile spogliarsi di qualsivoglia personaggio e andare in scena confessando se stessi. Cosa hanno in comune i ragazzi dell’I.P.M. del Beccaria e gli studenti del Liceo Classico Linguistico “R. Settimo” di Caltanissetta? Cosa hanno in comune chi deve scontare una pena da piccolo e chi studia latino e greco? Le emozioni. Coraggio, paura, felicità, delusione, tristezza non hanno un proprietario ben definito né possono essere comprese e condivise solo da una precisa classe di persone. È questo l’obiettivo dello spettacolo dimostrare di esser tutti uguali quando siamo di fronte a noi stessi, quando a parlare è la nostra anima.

Chi ha dimostrato di credere in questo progetto fino alla fine è la Dott.ssa Nuccia Miccichè, direttore degli I.P.M. Di Milano e Caltanissetta, che alla fine dello spettacolo si è commossa, insegnando a tutti che se si mette in ballo cuore e anima è possibile raggiungere risultati utopici, inaspettati, avvicinandosi a tutti i ragazzi presenti che sostenendola si sono alzati in piedi applaudendo a gran voce la sua emozione. Questa storia, ricca di quei miracoli che l’uomo è capace di compiere, comincia circa 4 anni fa con un piccolo progetto finalizzato alla realizzazione di attività teatrale all’interno del Carcere Minorile di Caltanissetta. Stefania Zigarella, regista di tale attività, lavora in silenzio insieme ai ragazzi detenuti in una piccola sala polifunzionale presente nell’istituto. Gli spettacoli vengono messi in scena in carcere, pur non avendo un teatro, e di fronte ad un pubblico ristretto e autorizzato, magistrati, genitori e rappresentanze della città di Caltanissetta. Ma nonostante sia un successo, l’idea di chi sostiene e lavora a questo progetto è che sia necessario andare avanti, uscire dal carcere, portare di fronte a tutta la cittadinanza il risultato raggiunto e dimostrare che è possibile che questi ragazzi possano produrre qualcosa di meraviglioso. Si va in teatro allora.La regista Stefania Zigarella con Enzo Indorato

Il 27 dicembre 2012 al teatro Margherita di Caltanissetta va in scena “UnAltroPaioDiManiche” protagonisti indiscussi i ragazzi dell’I.P.M. coadiuvati dal gruppo teatrale “Salto Nel Vuoto” diretto da Stefania Zigarella. Siamo di fronte alla dimostrazione che questi ragazzi hanno coraggio da vendere, e sono pronti per essere aiutati a trovare nuove strade. La Dott.ssa Miccichè, Enzo Indorato (Coordinatore degli educatori dell’Istituto) e il personale dell’I.P.M. hanno da sempre sostenuto e valorizzato questa attività per la sua comprovata valenza umana ed educativa. Una cosa diventa chiara, è necessario che la voce di questi ragazzi esca fuori dalle mura del carcere, che venga sostenuta all’esterno e che possa essere condivisa dal altri ragazzi.

Allora nel 2013 comincia un percorso di gemellaggio con il Liceo Classico Linguistico “R. Settimo”, grazie al preside Vito Parisi, riscuotendo un notevole successo da parte dei ragazzi. Si tratta di due percorsi teatrali paralleli uno all’interno del Liceo e il secondo in I.P.M., destinati però ad incontrarsi per la messa in scena congiunta di un unico spettacolo “Vorrei esser Me” scritto e diretto da Stefania Zigarella. Ma non è tutto, gli I.P.M. di Milano e Caltanissetta pur essendo geograficamente lontani sono realtà che lavorano costantemente e con la medesima valenza educativa all’attività teatrale, “Salto nel Vuoto” a Caltanissetta e “Puntozero” a Milano.

La Dott.ssa Miccichè promuove allora un ulteriore percorso, uno scambio, un confronto tra queste due realtà. Il 15 febbraio la compagnia teatrale Puntozero arriva in città portando in scena, nell’aula magna del Liceo Classico e al Teatro Margherita, uno spettacolo/conferenza “Errare Humanun Est… il carcere minorile spiegato ai ragazzi” di Giuseppe Scutellà in cui si raccontano i diversi passi della vita carceraria dei minori. Con l’intento di conoscere il carcere come strumento non solo punitivo, ma rieducativo, grazie ad un intelligente lavoro di ricerca storica e sociologica, si riflette sul concetto di Giustizia, che (per fortuna) cambia nel corso della storia della nostra società. In scena i giovani detenuti interpretano scene da Romeo e Giulietta, l’Antigone di Sofocle. Brani rap inediti, scritti appositamente per lo spettacolo dal giovane detenuto Josh A. scandiscono momenti di aspra riflessione e puro divertimento con un unico filo conduttore: il minore di fronte alla Legge.

A tenere le fila dello spettacolo–conferenza è Giuseppe Scutellà attore e regista della compagnia Puntozero, presente da vent’anni all’interno dell’Istituto Beccaria con laboratori di teatro e cinema, che guida il pubblico nel complesso e kafkiano mondo della Giustizia, facendolo vivere due ore intense e appassionanti, di lacrime e risate a crepapelle. Ma lo scambio continua, il 26 febbraio va in scena “Vorrei Esser Me” scritto e diretto da Stefania Zigarella presso il teatro del carcere “Beccaria” di Milano. Il teatro ha abbattuto le barriere e si è fatto portavoce di uno spettacolo che ha unito i giovani ospiti del carcere e i ragazzi liceali. “Vorrei Esser Me” è il titolo dello spettacolo, ma è anche e soprattutto “un desiderio” condiviso all’unanimità da chi vuole vivere e non semplicemente sopravvivere. Grande merito va alla Direttrice Nuccia Miccichè che ha promosso, sostenuto e reso possibile questo percorso formativo non solo per i ragazzi ma per tutti coloro che vi hanno partecipato.

Si attende ora la messa in scena completa a Caltanissetta dello spettacolo “Vorrei Esser Me” interpretato dai ragazzi dell’I.P.M. di Caltanissetta e del Liceo Classico Linguistico “R. Settimo”.

 

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