Vomitati da Grillo, giustamente schivati da Di Maio. Niente interviste con i giornalisti nisseni

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Una cintura di protezione inutile (visto che ha poi parlato faccia a faccia a pochi centimetri di distanza da duecento persone), per evitare il contatto con i giornalisti che lo attendevano da due ore in piazza Grazia.

Si è presentato così il candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio a Caltanissetta per sostenere la candidatura a presidente della Regione di Giancarlo Cancelleri. Freddo con i cronisti, si è rifiutato di rilasciare qualche breve battuta per i telegiornali e i radiogiornali delle testate locali davanti ad un imbarazzato Cancelleri.

Un atteggiamento comunque giustificato. Appena “vomitati” da Grillo, i giornalisti non saranno certo sembrati belli e profumati al punto da concedere loro un’intervista. Saranno apparsi a Di Maio come un bolo puzzolente. E sarà pure vero, ma, va detto, non certo per colpa loro bensì a causa delle difficoltà di digestione del leader del movimento.

Di Maio ha poi fatto il suo comizio. E dire che si doveva trattare di “una chiacchierata informale”.

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