Volontari anti assembramenti davanti le scuole. Il Questore: “No ad atteggiamenti leggeri”

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Con la riapertura delle scuole superiori saranno intensificati i controlli davanti le scuole per evitare assembramenti di studenti e genitori. Lo ha comunicato il questore di Caltanissetta Emanuele Ricifari a seguito di una serie di tavoli prefettizi a cui hanno preso parte anche rappresentanze degli istituti scolastici. Il Questore ha emanato un’ordinanza che istituisce un dispositivo misto. A fianco delle forze dell’ordine saranno presenti i volontari dell’associazione nazionale Polizia di Stato che riunisce i poliziotti in pensione e di altre associazioni di protezione civile che avranno la funzione di mediatori con la popolazione scolastica per suggerire i comportamenti corretti ed evitare assembramenti. Le forze dell’ordine saranno comunque presenti sul territorio, pronte ad elevare sanzioni per evitare che gli sforzi fin qui prodotti siano vanificati da comportamenti non consoni.

“Nei prossimi giorni sono stati pianificati in un tavolo di coordinamento in Prefettura una serie di servizi delle forze dell’ordine coadiuvate da una serie associazioni – ha spiegato il questore ai giornalisti in conferenza stampa -. In particolare dall’associazione nazionale Polizia di Stato e da altre che avranno funzioni di persuasione, contatto e convincimento degli studenti, dei cittadini che si muovono verso la scuola e che si concentrano nei dintorni. La nostra intenzione, concordata con i direttori didattici ed i sindaci è quella di evitare che il ritorno da tutti auspicato all’attività scolastica in presenza sia occasione di comportamenti sconsiderati che possono vanificare la prudenza adottata dalle scuole”. Il questore mette in conto “comportamenti che potrebbero sembrare comprensibili alla luce della libertà compressa per mesi. Ma proprio perché vogliamo tutti recuperare questa libertà non possiamo avere comportamenti leggeri pena, tra 15 giorni, chiudere di nuovo le scuole e vedere aumentare i contagi e le morti”.

Il questore Ricifari ha poi fatto una tirata d’orecchie ai genitori degli alunni più piccoli delle scuole elementari, che dopo aver accompagnato i figli davanti l’istituto rimangono a formare capannelli.

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