Voci dimissioni sindaco? dodici consiglieri d’opposizione: “notizia anticipata in battute finali del consiglio”

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“Apprendiamo dagli organi di stampa, ma in realtà era già stato anticipato nelle battute finali del Consiglio Comunale conclusosi nella notte, dopo una serie di contestazioni politiche sferrate da tutti i consiglieri comunali all’unanimità, che il nostro Sindaco, dopo tante riflessioni avrebbe finalmente deciso di rassegnare le proprie dimissioni”.

Tutti e dodici i consiglieri dell’opposizione confermano le notizie trapelate da palazzo del Carmine.

“Fosse mai che finalmente il Sindaco completi la sua similitudine politica che lo ha visto “scimmiottare” il Sindaco di Roma Ignazio Marino”.

IMG_0775A firmare la nota sono: Alessandro Maira, Gianluca Bruzzaniti, Calogero Bellavia, Oscar Aiello, Calogero Adornetto, Valeria Alaimo, Walter Dorato, Antonio Favata, Toti Petrantoni, Oriana Mannella, Angelo Failla, Giovanni Magri’.

“La città va in pezzi, e lui, Ruvolo, ride sempre e non c’è mai”, scrivono in un duro comunicato.

“La refezione scolastica funziona a regime ridotto ed in proroga, cosa oggi peraltro rischiosissima per quello che sta avvenendo in tutta Italia, e soltanto grazie all’assessore Centorbi che ne ha consentito, nonostante tutto, l’avvio. Niscemi è in viaggio verso Catania, raggiungendo Gela che aveva già anticipato la partenza. La Corte d’Appello è in cammino verso Palermo. La vara è in cammino, dopo mille peripezie, verso l’Expo di Milano, proprio ora che “stannu smuntannu”.

Ed i cittadini nisseni, che passano il loro tempo a scansare le buche per le strade, non sono in viaggio per nessuna destinazione visto che sono sempre più isolati sia con il trasporto automobilistico sia con quello ferroviario, ma in compenso a breve potranno disporre di un imponente campo di bocce….ferme anch’esse”.

“Protestano le categorie, protestano le mamme, protestano i cittadini e continuando così protesteranno, tipo cambiale, anche il Comune. Ed in mezzo a questo disastro, certificato e partecipato, ieri avremmo dovuto discutere e votare il piano triennale delle opere pubbliche, il futuro della nostra città, di cui nessuno, al di là delle aspirazioni partecipative sbandierate dal sindaco, sapeva nulla, neanche l’assessore al ramo che era assente in giunta il giorno in cui il piano è stato approvato”.

Mille gli interrogativi, mille le domande.

“Cosa c’era dietro tale piano? Una filosofia, la speranza di opere concrete che aiutino questa città sul piano della occupazione, degli investimenti, della ripresa edilizia, della economia, o è il solito libro dei sogni ulteriormente arricchito dalle fantasie di egemonia “tutto fare” del nostro caro Sindaco?… Ma volete sapere qual’e’ la verita’???… Che Non c’era proprio nulla in questo piano triennale tant’è che alla fine dopo ore e ore di concitate discussioni si è approvato il vecchio piano triennale varato dalla Giunta Campisi, con grande rivalutazione dell’ex Sindaco”.

“Una cosa è certa – prosegue la nota – la città non aveva e non ha bisogno di un altro libro dei sogni, la città ha ben altri bisogni indicati, voluti e condivisi dalla politica e non di un mero elenco predisposto dagli uffici, senza nessuna anima, risolvendosi in un trito e ritrito elenco ripetitivo di precedenti piani triennali che non hanno avuto alcuna realizzazione e che avevano trovato solo aggiornamenti di poco conto, irrealizzabili perché privi di progetti e finanziamenti, e quindi inutili per la città”.

“Non abbiamo alcuna paura nè vergogna nell’insistere, con intenzione politica, a dire che sarebbe meglio andare tutti a casa perché tanto con questo Sindaco non avrà alcun futuro né la Città, né il Consiglio, né la stessa amministrazione”.

“D’altronde lo dice anche la pubblicità delle poste italiane che per ora sta inondando l’Italia: “Cambiare è il modo migliore per crescere…”

Ecco Sindaco, faccia almeno il postino…si affranchi e si spedisca a casa, consentendo a questa Città di crescere”.

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