“Vivere a colori”. Al via il servizio civile per 12 giovani. Prima volta al Comune di Caltanissetta

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Al via il servizio civile presso il Comune di Caltanissetta. Giovedì mattina i 12 giovani volontari selezionati per il progetto “Vivere a colori”, accompagnati dall’assistente sociale, Giusi Licata e dal dirigente della ripartizione politiche sociali, Giuseppe Intilla, hanno incontrato il sindaco, Giovanni Ruvolo e gli assessori alla Cultura, Pasquale Tornatore e alle Politiche giovanili, Giovanni Guarino.

Il Comune di Caltanissetta ha ottenuto per la prima volta l’accreditamento al Servizio Civile Nazionale ed è stato inserito nell’Albo regionale degli Enti di Servizio Civile, condizione necessaria per la presentazione di progetti.

L’accreditamento è stato riconosciuto per 12 volontari, impegnati nel progetto “Vivere a Colori”, che prevede azioni e attività per contrastare i fenomeni di dispersione ed evasione scolastica.

«Siete i primi a svolgere in questo Comune il servizio civile», ha detto il sindaco rivolto ai ragazzi, invitati per l’occasione in Sala Gialla.

Nel mese di maggio 2017 è stata pubblicata la graduatoria finale dei progetti approvati e il Comune di Caltanissetta si è collocato tra le prime posizioni della graduatoria. Nel mese di giugno 2017 è stato pubblicato il bando per la selezione dei 12 volontari a cui hanno partecipato circa 70 giovani.

In questi giorni il progetto è partito ufficialmente con un mese di formazione, in collaborazione con l’associazione ARES, accreditata alla formazione dei volontari del Servizio civile nazionale.

I volontari saranno impegnati nelle scuole del centro storico, tra cui l’istituto Vittorio Veneto e in altri istituti cittadini, in raccordo con l’associazione “INSIEME”, che opera nel campo della dispersione scolastica con un progetto del Comune nelle situazioni a rischio. Svolgeranno attività di tutoraggio e supporto scolastico.

«Sono giovani con grande passione e competenza – afferma il sindaco Ruvolo – con i quali lavoreremo su progetti di contrasto alla dispersione scolastica soprattutto nelle scuole del centro storico, con attività di laboratorio e nei luoghi della cultura: in biblioteca, nei musei e al teatro. I ragazzi – conclude Ruvolo – svolgeranno un servizio a beneficio della città»

A illustrare il progetto anche il dirigente dei Servizi Sociali, Giuseppe Intilla. «Sono previsti tantissimi laboratori, sia all’interno delle scuole che, in primavera, in spazi esterni, con il coinvolgimento delle famiglie. Ci saranno attività in biblioteca, in particolar modo con laboratori di didattica multimediale nel maker space comunale. I volontari – prosegue Intilla – faranno una mappatura del disagio e delle opportunità. Ci sono quindi attività di base già programmate e attività di laboratorio che saranno progettate in relazione agli sviluppi, coniugando ricerca, sperimentazione e progettazione».

I volontari del Servizio civile nazionale percepiranno un compenso di 433 euro mensili netti per un anno.

 

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