Vittoria (Rg). Sfrattato dalla banca si dà fuoco davanti agli agenti. Ustionata anche la moglie.

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ambulanza10 mila euro dannati. Per un debito di dieci mila euro la banca gli ha tolto la casa, mettendola all’asta per 26 mila euro. E così il proprietario, in un raptus di follia, si è dato fuoco a Vittoria, mentre gli agenti con l’ufficiale giudiziario lo stavano convincendo a lasciare la casa.

Giovanni Guarascio, 64 anni, è rimasto gravemente ustionato così come il poliziotto che ha tentato di bloccarlo per un braccio quando ha visto che si era cosparso di benzina. L’uomo è riuscito ugualmente nel suo intento, con un accendino che teneva nell’altra mano ed in un attimo lui, l’agente di polizia e la moglie sono stati avvolti dalle fiamme. Solo sfiorata la figlia.

I più gravi sono il 64enne e il poliziotto,  con ustioni agli arti e al volto, trasferiti al centro grandi ustionati del “Cannizzaro” di Catania.

La disperaizone ha avuto il sopravvento quando Guarascio ha capito che non c’era più nulla da fare. Nella mattinata, infatti, doveva esserci l’incontro con il nuovo proprietario che aveva acquistato l’immobile all’asta dalla banca per 26 mila euro. L’uomo forse pensava di avere ancora qualche margine per salvare la casa. La famiglia, infatti, non aveva impacchettato suppellettili o smontato mobili e la casa era abitata a tutti gli effetti. Gli agenti gli hanno consigliato di desistere, lasciare l’abitazione e recuperare le sue cose con calma in un secondo momento.

In quel frangente è scattato il raptus di follia. Guarascio, apparentemente, ha acconsentito a lasciare la casa insieme a moglie e figlia, ma in un attimo si è cosparso di benzina che teneva in una bottiglia, dandosi fuoco.

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