«Una vita al servizio di chi soffre»: l’Ordine dei Medici di Caltanissetta festeggia i 70 anni di iscrizione di Salvatore Ganga

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«Rivolgiamo particolare attenzione ai giovani colleghi, ma il futuro ha radici profonde e per questo motivo non dimentichiamo il patrimonio professionale e la testimonianza umana che ci tramandano i colleghi più anziani, anche se non esercitano più la professione medica». Con queste parole Giovanni D’Ippolito, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Caltanissetta, è intervenuto alla cerimonia svoltasi oggi nell’aula consiliare del Municipio di Niscemi per celebrare i 70 anni di iscrizione all’OMCeO nisseno del dottor Salvatore Ganga, che lunedì 29 gennaio compirà 99 anni. Ganga, in pensione dal 1989 dopo aver svolto l’attività di medico di famiglia, è il medico siciliano più longevo che vanta l’scrizione all’Ordine dal 1948. All’incontro hanno partecipato il vice presidente OMCeO Caltanissetta, Salvatore Paternò, i consiglieri Anna Maria Oliva, Salvino Tandurella, Salvatore Pasqualetto anche nella qualità di segretario generale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale di Caltanissetta, il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, il vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, monsignor Rosario Gisana e altre autorità. Il presidente D’Ippolito e i consiglieri hanno consegnato al dottore Ganga una pergamena che riporta l’antico giuramento di Ippocrate – ormai non più in vigore – e una targa ricordo. «Nella sua lunga carriera il nostro collega, grazie alle sue riconosciute doti cliniche, ha saputo dedicare il tempo adeguato al dialogo con i pazienti, fugando i loro dubbi e le loro paure e costruendo quel rapporto di empatia fondamentale per il quale spesso viene ricordato il medico di famiglia», ha aggiunto il presidente Giovanni D’Ippolito. «La professione medica è una vocazione, ma per Salvatore Ganga è stata una missione al servizio della comunità niscemese – ha detto monsignor Gisana -. Impariamo dalla sua testimonianza, dalla capacità di commuoversi davanti al malato, con i suoi valori e le sue sofferenze». Commosso per il tributo concessogli dall’Ordine dei Medici e per la partecipazione dei concittadini all’incontro, il dottore Salvatore Ganga ha detto: «Mi sento medico e lo sarò per sempre, perché credo fortemente in questa nobile professione di aiutare gli altri. Non basta vivere, ma bisogna anche valere per rendere una società più evoluta e progredita».

 

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